NBA Regular Season 2023-24: vincenti e sconfitti

Prima di tuffarci nei Playoffs andiamo a valutare la stagione con un vincitore assoluto su tutti.

Scritto da FMB  | 

Prima di tuffarci nei Playoffs andiamo a valutare la stagione con un vincitore assoluto su tutti.

La stagione regolare si è conclusa e adesso si fa finalmente sul serio con Play-In e Playoffs, prima di entrare nel vivo dell'annata NBA facciamo un passo indietro e andiamo a valutare i migliori e peggiori di questa Regular Season

NBA REGULAR SEASON 2023-24

👍Vincitori 👍

Victor Wembanyama (San Antonio Spurs)

Troppo facile. Tanti dubitavano del suo potenziale, tanti lo avevano etichettato subito (senza averlo visto giocatore) come una “frode” o “bust” e invece la prima scelta assoluta del Draft 2023 ha dimostrato sul campo il suo valore stupendo tutti.
Wemby ha già il “Rookie Of The Year” in tasca e potrebbe anche piazzare il colpo per il “D.P.O.Y”, è cresciuto esponenzialmente durante l'arco della stagione diventando quello che a San Antonio speravano, la stella della squadra. Movimenti da guardia pura in un 224 centimetri, highlights irreali e numeri da capogiro: 21.4 punti (1,522), 45% dal campo, 10.6 rimbalzi (755), 3.9 assist (274), 3.6 stoppate (254), 1.2 rubate (88), 43 Doppie doppie, 2 Triple doppie, 1 gara da 5+5+5+5+5, 71 partite (29'). Il futuro è suo ma gli Spurs devono aiutarlo.

Chet Holmgren (Oklahoma City Thunder)

Meno spettacolare e meno appariscente di Wemby ma nel contesto dei Thunder Chet è PERFETTO! Anche lui come il francese era stato subito battezzato come “non adatto all'NBA” per via della stagione 2022-23 saltata per infortunio sottolineando la sua carenza fisica. L'ex Gonzaga ha dimostrato non solo di poter stare in NBA ma, alla prima stagione, essere un giocatore efficiente e fondamentale per aiutare OKC a chiudere al 1° posto nella Western Conference. Attacco-difesa sempre di alto livello, si sposa benissimo con la stella della squadra (Gilgeous-Alexander) e ha mostrato grande attitudine.

Jalen Brunson (New York Knicks)

Per anni nella Grande Mela si è lamentato l'assenza di un stella vera, di un leader carismatico, di un alpha player: ed ecco Jalen Brunson! Dal suo arrivo i Knicks sono sempre andati ai Playoffs (2 anni di fila) e non è un fatto da poco, Brunson è uno dei pochissimi giocatori che ha saputo gestire la forte pressione del Madison Square Garden giocando quest'anno una stagione pazzesca (28.6 punti) e aiutando NY a chiudere addirittura al 2° posto ad East.
COmunque andranno i Playoffs i Knicks adesso ci sono, hanno il loro leader e in estate andranno aggressivi per dare a Brunson un secondo violino per poter tornare a sognare in grande.

Resto del mondo regna

Luka Doncic (Slovenia), Nikola Jokic (Serbia), Domantas Sabonis (Lituania), Victor Wembanyama (Francia), Rudy Gobert (Francia), Shai Gilgeous-Alexander (Canada), Giannis Antetokounmpo (Grecia) e Kristaps Porzingis (Lettonia).

I primi due hanno la Lega in mano, il terzo ha scritto una pagina indelebile della storia dell'NBA per doppie doppie, il 4° avrà la Lega in mano, il 5° è serio candidato al D.P.O.Y, 6° è candidato all'MVP, il 7° comunque è sempre ai vertici e l'ultimo si sta rivelando il pezzo chiave della stagione dei Celtics.

Kyrie Irving & Luka Doncic (Dallas Mavericks)

“La peggior coppia della Lega”, “Tener Irving è stata una follia per Dallas”, “Non sono compatibili”, “Irving è un pazzo e Doncic un egoista”, “Dallas faticherà ad andare ai Playofss”: Dallas ha chiuso saldamente al 5° posto con la coppia che ha disputato una stagione regolare di grande livello riuscendo anche a vincere separati. È la squadra di Luka, Kyrie lo sa e ha giocato una delle sue miglior stagioni in carriera per continuità di rendimento condita con la “Gioconda” del buzzer beater contro Denver.
Contro i Clippers sarà una grande battaglia al 1° turno, occhio a non sottovalutare i Mavericks.


👎Sconfitti👎 

Eastern Conference

L'Ovest fino all'ultimo è stata una “Royal Rumble”, l'East era già scritta a febbraio e bisognava solo capire l'ordine delle prime 10. Dieci delle 15 squadre dell'Est non sono riuscite a soddisfare i propri over-under precampionato in questa stagione. I Celtics hanno concluso ben 14 partite davanti al secondo posto nella conference. Gli Hornets, i Wizards e i Pistons si sono trasformati in poco più che opportunità per gli avversari di aumentare le proprie statistiche individuali.
La parte centrale della conferenza, popolata da Nets, Chicago Bulls e Atlanta Hawks, offre poche speranze di spostare gli equilibri di potere. È vero, gli infortuni di Joel Embiid e di una manciata di Cleveland Cavaliers hanno contribuito alla natura deludente di questa stagione specifica, ma, ancora una volta, questa è una tendenza che persiste da decenni.

Milwaukee Bucks

Una contender che prende Doc Rivers perché l'allenatore precedente, giustamente, non poteva concepire il fratello pagliaccio della stella. I Bucks sotto Rivers non hanno fatto nessuno step avanti, è sempre la solita storia con Giannis che fa tutto aiutato da un Damian Lillard molto sottotono e mai davvero centrato con la squadra.
Sono testa di serie numero 3 ai Playoffs con possibilità e potenzialità di poter andare fino alle finali di Conference, ma qualcosa ai Bucks non ha funzionato da inizio stagione e Giannis arriva non al 100% in Post-Season.

Il livello di gioco

Eh va bè, una note sfortunata capita a tutti” è il commento protocollo quando ci sono gare che finiscono con +30, +40 po anche +50…la verità è che il livello della regular season NBA è oltre l'indecente. Gli ammmmmmmericani si esaltano leggendo statistiche pazzesche degli attacchi esaltandoli pure con “la stagione offensiva più leggendaria di sempre” o “il livello di talento visto in questa stagione è il più alto”…e grazie al piffero, oltre a non difendere non hanno manco la voglia di giocare.

Esempio, l'ultima giornata giocata ieri per decretare gli ultimi verdetti: tolta Knicks-Bulls che sono andati al supplementare, TUTTE le altre partite decisive sono finite in Blow Out già dal 1° periodo. 

Los Angeles Lakers

Secondo anno consecutivo fuori dalla Top 6, ancora al Play-In dopo una stagione sottotono e senza rinforzi alla Dead-Line. Se vincono contro New Orleans al Play-In si “regalano” un 1° turno Playoffs di ferro con la rivincita delle scorse Western Conference Finals contro i Denver Nuggets che hanno un organico migliore oltre al fattore campo.
Mai scommettere contro il sempre verde LeBron James ed il suo agonismo, ma ci si aspettava qualcosa di più dai gialloviola. 
 

 


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