NFL Tuesday 19: Recap della Week #12 (2018)

Scritto da Fabio Gabrielli  | 
Week #12 NFL col tonfo clamoroso di Pittsburgh a Denver, Giorno del Ringraziamento che sorride ai Cowboys, Minnesota schianta Rodgers mentre Russell Wilson stoico contro Carolina.

NFL WEEK #12 2018

Sorpresa Broncos! Impegnati sull'ostico campo di Denver, gli Steelers decidono di anticipare il periodo natalizio regalando letteralmente la partita ai padroni di casa nella seconda metà di gara. Sui dettagli di questo naufragio degli uomini di coach Tomlin diremo nel nostro approfondimento. Nella stessa AFC North segnaliamo la vittoria dei Baltimore Ravens che centrano la loro seconda W consecutiva: il QB Lamar Jackson è ancora decisivo con le sue corse mentre crescono i dubbi in fase di lancio (altri due intercetti). Sorprendono invece in positivo i Browns che, dopo un'astinenza di ventiquattro partite senza vittoria lontano da casa, riescono a sbancare Cincinnati al termine di una prova eccellente. Mayfield fa girare l'attacco di Cleveland a meraviglia e per i Bengals non c'è scampo. Patriots seed #2 La W contro i Jets non spazza via tutti le perplessità sui Patriots di questo periodo e il fatto che una squadra piuttosto scarsa come quella dei biancoverdi newyorkesi abbia potuto tenere in scacco Brady&Co per 3/4 di partita la dice lunga sul momento di New England. Detto questo però, il team di coach Belichick è di nuovo al seed #2 e, se la stagione finisse oggi, avrebbe di nuovo il bye al primo turno di playoff. Bye bye Packers? In uno dei big match della giornata per la NFC, i Vikings regolano i Packers per una vittoria che li fa mantenere in scia ai Bears (vincitori nel match di Thanksgiving contro i deludenti Lions di quest'anno). Green Bay dice probabilmente addio a qualsiasi speranza playoff (servirebbe un 5-0 per chiudere la stagione e forse non sarebbe neanche sufficiente) e apre in anticipo il discorso su chi debba prendere il posto di coach McCarthy in caso di probabile addio dello stesso a fine stagione. Cowboys on the rise Molti li avevano dati per morti ma, almeno personalmente, avevo sempre indicato la debolezza dell'intera Division come un fattore che avrebbe tenuto aperte le porte a qualsiasi soluzione. I Cowboys sfruttano alla grande l'arrivo del wide receiver Amari Cooper, utilissimo per "aprire" l'attacco e, grazie anche al consueto apporto del RB Ezekiel Elliott, superano i Washigton Redskins superandoli anche in classifica. Se la difesa dovesse continuare a girare bene, per i texani i discorsi comincerebbero a farsi più che interessanti. Gli stessi Eagles, vittoriosi contro i Giants ieri, non sembrano poter spiccare il volo ed impensierire Dallas. Santi sempre in cielo
In vetta alla NFC rimangono ancora loro. 10 W di fila dopo quella conquistata contro i Falcons e proprio i Saints saranno il test decisivo per Dallas nel match della prossima settimana.  Nella stessa Division dei Saints desta qualche perplessità la sconfitta dei Panthers: dopo un'inizio di stagione super, Carolina sembra essersi spenta e la sconfitta in casa con Seattle è si figlia di una grande prova di Wilson&Co, ma denota un calo preoccupante nel rendimento generale dei Panthers.
Il Posticipo
Nel Monday Night i Texans acchiappano l'ottava W di fila contro gli indecifrabili Titans di quest'anno, riuscendo in un'impresa mai accaduta in NFL (per numero di vittorie consecutive dopo una partenza di 0-3). Così facendo Houston riesce a tenere a distanza di sicurezza, nella AFC South, gli Indianapolis Colts che, con un Andrew Luck finalmente sano, infilano la quinta vittoria di fila contro i Miami Dolphins, proponendosi in ottica wild card.

PROTAGONISTI

Christian McCaffrey (RB, Carolina Panthers): Giornata mondiale a livello statistico (125 yards su 17 corse e 1 td + 11 ricezioni per 112 yards e un altro td) per l'ex RB di Stanford che però non basta a Carolina nella L contro i Seahawks. A distanza di due anni McCaffrey ha smentito tutti quelli che (io fra questi) poco credevano nel suo potenziale impatto in NFL Amari Cooper (WR, Dallas Cowboys): Cooper si è subito integrato negli schemi dei 'Boys e la sua performance contro i Redskins (180 yards su 8 ricezioni e 2 td) certifica la bontà della scelta del management texano di spendere un 1st round per lui Kirk Cousins (QB, Minnesota Vikings): Cousins spazza via per una sera la cappa di dubbi che ancora avvolgono il suo ingaggio a Minnie (per quelle cifre) e con una prova solidissima (29 su 38 per 342 yards e 3 td) guida i suoi Vikings ad una fondamentale W contro i Packers

LA PARTITA

Denver Broncos - Pittsburgh Steelers 24-17

L'impressione che mi è rimasta è quella di una partita presa letteralmente sottogamba dagli Steelers. Proprio come contro i Jaguars la settimana scorsa, Pittsburgh non sembra trovare il bandolo della matassa per scrollarsi di dosso i fastidiosi Broncos. E quando questo bandolo arriva (il td da 97 yards di Smith-Schuster è un elogio alla velocità dell'WR), gli Steelers si perdono di nuovo in una serie di errori (intercetto, fumble, intercetto) che costano in serie la metà del pari di Denver, la metà del sorpasso degli stessi Arancioni e la mancata segnatura del pareggio ad un minuto dalla fine. Proprio l'intercetto del NT Shelby Harris a due yards dalla meta e ad un minuto dalla fine della partita è la fotografia di una giornata mai completamente decollata per il team di coach Tomlin. Detto delle amnesie degli Steelers, giù il cappello di fronte ai Broncos. In una stagione di transizione come questa, Denver ha sempre potuto contare su una D di eccellenza e anche contro l'attacco più letale dell'intera NFL ha saputo dare una chance al proprio attacco per vincere la partita. Questa volta il QB Keenum e gli altri compagni dell'attacco sono riusciti a non vanificare lo sforzo di Miller&Co e a portare a casa una W che tiene accesa una piccola speranza per i playoffs. https://www.youtube.com/watch?v=GmiDVs1Jjq4

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