Marco Belinelli, i primi mesi tra luci ed ombri

Andiamo ad analizzare l'impatto dell'ex Spurs in questi primi mesi alla Virtus tra fiammate, infortuni e passaggi a vuoto.

Scritto da Giacomo Albazzi  | 
Ciamillo-Castoria

Andiamo ad analizzare l'impatto dell'ex Spurs in questi primi mesi alla Virtus tra fiammate, infortuni e passaggi a vuoto.

Era fine Novembre quando la notizia lampo della azzetta dello sport aveva preannunciato il clamoroso ritorno in Italia di Marco Belinelli, direziona una Bologna piena di aspettative.
Tra lo scalpore dei tifosi virtussini e la irritata reazione dei tifosi dell'altra sponda bolognese, il nativo di San Giovanni in Persiceto era arrivato a Bologna con l'obiettivo di aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi prefissati a inizio stagione e di dare il proprio contributo anche nei prossimi anni, con un ruolo ovviamente tra i protagonisti.
In questi primi mesi ha avuto molti alti e bassi, finora le partite giocate sono state 17 (9 in campionato e 6 in Eurocup) e dopo il 27/12/2020, data del suo esordio contro Milano, il suo tabellino complessivo delle due manifestazioni dice: 14.0 punti, 3.0 rimbalzi e 1.7 assist di media a partita.

La partenza

Prima dell'infortunio alla coscia che gli ha impedito ad inizio Febbraio di disputare le Final Eight di Coppa Italia, Belinelli aveva iniziato il suo viaggio con la maglia delle vnere nel migliore dei modi, su 10 partite giocate in 3 era stato il top scorer e la media punti era di 15.3 punti a partita.
Fino ad allora la Virtus aveva perso solo contro Milano, giocandosela fino alla fine, e contro Brescia, ma il contributo di Belinelli era evidente e la squadra era sulla retta via.
Le uniche partite in cui il fattore Belinelli non si era sentito, o perlomeno non a referto, sono state quelle contro Cantù e Buducnost, anche se nell'ultima era uscito dopo pochi minuti dall'inizio per l'infortunio alla coscia.

Ruolo

Nello scacchiere di coach Djordjevic il ruolo di Belinelli è quello tipico, quello che ha sempre ricoperto, realizzatore che esce dai blocchi per cercare o un tiro o di creare vantaggio attaccando o ribaltando con extra-pass per trovare il miglior tiro. Finora pare che abbia funzionato, ma a patto che il gioco non ristagni cercando di applicare solamente lo schema, anche perchè le squadre imparano ad aggiustarsi a livello difensivo vedi l'ultima partita persa contro Brindisi: nel terzo quarto, frazione con meno punti segnati della partita, il gioco era troppo lento, poco fluido e infatti la squadra si è bloccata e nelle difficoltà ci si è affidati alle mani di un marcato Belinelli che ha iniziato a tirare tutto ciò che gli passava tra le mani con pochi risultati, senza dubbio la peggior prestazione della sua stagione: 8 punti, 0/4 da 2, 2/7 da 3, 1 rimbalzo e -10 di plus/minus.

Finora le sue prestazioni sono state altalenanti, del resto come quelle della squadra, ma l'obiettivo europeo sembra ampiamente raggiungibile e per il resto la coesione con la squadra aumenterà con il tempo, quindi le prospettive non sono così grigie come appaiono, il suo contributo lo sta dando e lo continuerà a dare ancora per molto.


 

 


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