NBA Finals 2022: analisi prime due gare (1-1)

Analizziamo insieme l'andamento delle due squadre, Golden State e Boston, al termine dei primi due atti della serie.

Scritto da Giovanni Marino  | 
ANSA

Analizziamo insieme l'andamento delle due squadre, Golden State e Boston, al termine dei primi due atti della serie.

NBA FINALS

La scorsa settimana le tanto attese NBA Finals sono iniziate. A San Francisco, in California, al Chase Center si sono giocate le prime due gare della serie che vede affrontarsi in una lotta a sangue freddo le due migliori squadre di quest'anno: Golden State Warriors e Boston Celtics. La serie al momento vede il risultato fermo sull' 1-1, dopo che i Warriros si sono fatti sfuggire una vittoria quasi assicurata nella prima gara. Adesso andiamo ad analizzare al meglio le prime due gare per ciascuna squadra.

Golden State Warriors

Le prime due gare dei padroni di casa sono state ottime come previsto. Tuttavia la prestazione messa a referto nell'ultimo quarto di Gara1 ha messo in allerta i tifosi della baia, dato che si sono visti scivolare via dalla mano una vittoria quasi scontata, visto il +17 alla fine del 3 quarto. Vuoi l'esperienza o vuoi il lavoro svolto dai Warriors in questi tre giorni, Gara2 è stata totalmente differente: all'Halftime il risultato era 52-50 per Golden State, quindi una partita non di certo chiusa, ma con Jordan Poole e Stephen Curry che hanno messo triple da ogni parte del parquet i Warriors si sono portati a casa gara2 con il risultato di 107-88. 
Le prestazioni individuali messe a referto da Poole, Curry e Green sono state fondamentali per la vittoria di quest'ultima gara, ma anche per far capire le ambizioni e le capacità di questa squadra appena rientrata da due anni dove sono stati sempre nelle retrovie della conference. Curry ha siglato 63 punti in due partite, (cosa che se non gli danno l'MVP delle Finals quest'anno è da querela) tirando con il 46% dal campo e sia da 3, statistiche che danno fiducia al giocatore di Davidson University che nella regular season aveva tirato con un “povero” 38%. Stessa storia per il nuovo splash brother Jordan Poole, che alla sua prima esperienza alle Finals si sta comportando egregiamente. Anche se nella prima gara si è trovato un po' in difficoltà, soprattutto al tiro, tirando con il 20% da 3 e con il 28% dal campo, in gara2 Poole si è risvegliato e ha messo a referto una prestazione da giocatore veterano delle Finals tirando con il 55% da 3 e con il 48 dal campo siglando la bellezza di 17 punti, condendoli con 3 assist e 2 rimbalzi. Green invece con il suo classico trash-talking in clima playoffs, ma soprattutto in clima Finals ha dato del filo da torcere in difesa costringendo l'attacco dei Celtics al turnover molte volte. 
Problemi invece per il secondo splash brother, Klay Thompson che in Gara2 non è riuscito a lasciare il segno: 12% da 3 e 21% dal campo, mentre in Gara1 anche se persa il veterano ha fatto registrare un buonissimo 42% dal campo e 43% da 3. 
Ora per la squadra della baia è tempo di andare in Massachussets dove al TD Garden troveranno una tifoseria difficile da affrontare. L'obbiettivo della sqaudra di Kerr è quello di vincere le prossime due gare a Boston per poi andare a festeggiare definitivamente la vittoria delle Finals al Chase Center di San Francisco, cosa di certo non facile dato che i ragazzi di Udoka non si arrenderanno facilmente. 

Boston Celtics

Sorprendenti le prime due gare di questi Boston Celtics che con zero esperienza alle finals sono riusciti a dare del filo da torcere agli uomini molto più esperti di Steve Kerr. Inaspettata infatti la vittoria in rimonta in Gara1 in quel di San Francisco visto che i ragazzi di Udoka fino al 3°Quarto stavano perdendo ed erano sul -17. Succede, infatti, tutto nel 4°periodo che finirà 40-16 per i ragazzi del Massachussets che guidati da Al Horford, Brown e White spettacolari che ne mettono rispettivamente 26, 24 e 21 riescono a rimontare i Warriors e vincere la partita 120-108. Sorprendente, negativamente, la prestazione di Gara1 invece del prodotto di Duke, Jayson Tatum, che marcato a uomo e non totalmente in serata riesce a siglare solamente 12 punti tirando con il 18% dal campo e con il 20% da 3. In Gara1 buone anche le prestazioni difensive da parte di Robert Williams III e il DPOY di quest'anno Marcus Smart che rispettivamente hanno fatto registrare 4 stoppate e 1 recuperi (Williams) e 2 recuperi (Smart). 
Oltre alla buona prestazione nelle retrovie di Smart, quest'ultimo ha fatto registrare buonissime statistiche anche in attacco siglando la bellezza di 18 punti, 5 rimbalzi e 4 assist.
In generale la vittoria dei ragazzi di Coach Udoka è arrivata anche viste le statistiche registrate da tutta la squadra, infatti i Celtics sono riusciti a tirare con il 50% dal campo e con il 51% da 3.
Prestazione non buonissima da parte dei campioni dell'EST in gara2 che vede infatti trionfare i ragazzi della California. L'unico giocatore a salvarsi è Tatum che volendosi rifare dalla prestazione di gara1 ha siglato 28 punti, 6 rimbalzi e 3 assist. Smart, Williams e Horford questa volta cadono invece nella trappola difensiva dei Warriors, per questo il trio riesce a siglare in totale 6 punti. 
Ora i Boston Celtics si dovranno preparare e caricare come non mai dato che ospiteranno al TD Garden Gara3 e 4. I Celtics daranno il tutto e per tutto per vincere e dare del filo da torcere ai GSW sicuri più che mai di vincere il campionato.

 

GARADATAORAPARTITARISULTATO
13/63:00Warriors-Celtics108-120
26/62:00Warriors-Celtics107-88
39/63:00Celtics-Warriors 
411/63:00Celtics-Warriors 
514/63:00Warriors-Celtics 
6*17/6*3:00*Celtics-Warriors* 
7*20/6*2:00*Warriors-Celtics* 



 


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