Warriors, stop allo stipendio di Porzingis: lo scenario
La franchigia ha deciso di non pagare al centro lettone il salario della stagione 2026-27 e continua a cercare una trade
La franchigia ha deciso di non pagare al centro lettone il salario della stagione 2026-27 e continua a cercare una trade
I Golden State Warriors hanno deciso di sospendere il pagamento dello stipendio da $20 milioni di Kristaps Porzingis per la stagione 2026-27, a causa della sua prolungata assenza legata alla sindrome da tachicardia ortostatica posturale (POTS). È quanto riferiscono fonti vicine alla situazione a Shams Charania e Anthony Slater di ESPN.
Secondo quanto riportato da Charania, la franchigia ritiene che Porzingis non stia fornendo la propria prestazione lavorativa nel primo anno del contratto biennale da $40 milioni firmato lo scorso giugno. L'accordo prevede anche una player option da $20 milioni per la stagione 2027-28. Il giocatore lettone e la NBPA, l'associazione dei giocatori NBA, non avrebbero intenzione di contestare la decisione della società, secondo quanto riferito da una fonte a Sam Amick e Nick Friedell di The Athletic.
Lato Warriors
La situazione offre ai Warriors una possibilità importante anche sul mercato: Golden State può infatti cedere Porzingis prima della trade deadline dell'11 febbraio senza dover sostenere gli obblighi economici legati al suo contratto. Il suo salario da 20 milioni di dollari per il 2026-27 continuerà comunque a pesare sul salary cap e sul monte stipendi considerato ai fini della luxury tax.
La dirigenza sta già sondando il mercato alla ricerca di potenziali acquirenti, anche alla luce dei dubbi sulla possibilità che il centro 31enne riesca a tornare stabilmente in campo. Porzingis aveva reso pubblica nell'ottobre 2025 la diagnosi di POTS, una disfunzione del sistema nervoso autonomo che può provocare affaticamento e un aumento anomalo della frequenza cardiaca, soprattutto in posizione eretta.
La possibilità di acquisire il giocatore senza doverne pagare lo stipendio potrebbe attirare alcune franchigie, soprattutto quelle interessate a liberarsi di contratti con impegni pluriennali in cambio di un accordo in scadenza.