Durant al podcast di Green: "I Warriors gestirono male il nostro diverbio"

La stella dei Nets si è aperta 1-vs-1 nel podcast dell'ex compagno di squadra a Golden State parlando anche del famoso litigio.

Scritto da FMB  | 

La stella dei Nets si è aperta 1-vs-1 nel podcast dell'ex compagno di squadra a Golden State parlando anche del famoso litigio.

Ospite speciale del podcast di Draymond Green, Chips, niente meno che il suo ex compagno di squadra ai Warriors Kevin Durant. Un'intervista molto interessante che è andata a toccare momenti importanti della carriera di KD come il salutare OKC dopo 9 anni per approdare ai super Warriors degli “Splash Brothes”:

Era un decisone di pallacanestro, sapevo che il mio gioco avrebbe raggiunto un livello importante e che sarei stato bene in quella squadra con voi. Una scelta “no brainer” che avrei fatto milioni di volte, vedendo le partite e i colloqui ero sicuro che volevo giocare per voi. Sapevo quale era il mio ruolo, al primo hanno sapevo perfettamente cosa servisse per vincere ogni notte. La squadra prima di tutto ed ero a disposizione: segnare? Essere da facilitatore? Tirare da 3? Sapevo esattamente cosa fare. Dagli allenamenti al riscaldamento ero super concentrato, è stata una delle più belle esperienze della mia vita.

La domanda più attesa era sicuramente sul famoso diverbio che i due ebbero durante un Clippers-Warriors nell'ultima stagione di Durant ai Warriors, un diverbio che avrebbe avuto poi un peso importante nella decisione di andare ai Nets per il 3 volte campione Olimpico.

Green non ha esitato e dritto per dritto ha chiesto a Durant se quel litigio fu la causa del suo addio a fine anno, la risposta:

Non era la litigata ma come fu gestita, come Steve Kerr si comportò come se non fosse mai successo, Bob Myers provò a sanzionarti per coprire quello che era successo. Credo che fosse un gran momento per il nostro gruppo, era la prima volta che dovevamo fronteggiare una situazione simile e dovevamo stare uniti e risolverla tra di noi. Stavo guardando "The Last Dance" quando Scottie Pippen giocò male una partita e tutti nello spogliatoio glielo fecero notare. Dovevamo fare così anche noi, liberarci di quella m***a nello spogliatoio, lavarci le mani tra di noi e andare avanti. Non lo abbiamo fatto, ci abbiamo ballato attorno e questa cosa non mi piacque.

Green racconta anche la sua versione dei fatti sostenendo anche lui che la questione doveva essere tra lui e Durant senza che la franchigia mettesse bocca. Green racconta che per un'ora e 45 minuti parlò con la dirigenza che gli chiedeva di scusarsi e lui non accettava questo comportamento: "Le uniche persone che devono parlarsi siamo io e K" disse a Bob Myers ridendogli poi in faccia quando questi lo minacciò di una sospensione.

Su rimpianti del potenziale Theree-Peat o, come provocato da Green, la possibilità di vincere 5 titoli con Golden State Durant ha parlato in maniera schietta:

Nessun rimpianto. Abbiamo fatto quello che dovevamo, sarebbe stato bello completare il Three-Peat perché  è una cosa rara ed aeravamo davvero vicini. Ma non ho rimpianti voglio dire, se quest'anno con i Nets fossimo rimasti sani avremmo  avuto un'ottima chance di andare fino in fondo. Essermi infortunato in quell'anno ha cambiato di molto le mie prospettive su quello che stavo facendo e quello che ho fatto prima. Quando penso al tempo con i Warriors penso che sia stato davvero speciale ma era arrivato il momento di andare avanti. 


 


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