Irving e le battaglie ai tifosi Celtics: "Non ero in un bel momento"

La stella di Dallas è tornata sulla breve e poco fortunata avventura ai tempi di Boston oltre alle interazioni con i tifosi

Scritto da FMB  | 
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La stella di Dallas è tornata sulla breve e poco fortunata avventura ai tempi di Boston oltre alle interazioni con i tifosi

Nella Free.Agency del 2017 Kyrie Irving venne scambiato dai Cavaliers con i Boston Celtics creando grandi aspettative ma mai realizzate anzi, il rapporto tra l'ex Nets e l'ambiente di Boston è andato degenerando negli anni con frecciate reciproche.

Irving giovedì scenderà in campo per la G1 delle NBA Finals 2024 con la maglia di Dallas a Boston e ha voluto parlare alla ESPN proprio di quei periodi intensi con la tifoseria del TD Garden dichiarando di non essere orgoglioso delle sue precedenti interazion compreso un incidente durante i playoff del 2022, quando fu multato di $50.000  per aver mostrato il dito medio ai tifosi mentre era membro dei Brooklyn Nets: "Quando abbiamo giocato i playoff e tutti mi hanno visto fare il dito medio ai tifosi e perdere un po' la testa, non è stato un grande riflesso di ciò che sono e di come mi piace competere ad alto livello - aggiunge - Non è stata una grande riflessione da parte mia nei confronti della prossima generazione su cosa significhi controllare le proprie emozioni in quel tipo di ambiente, indipendentemente da ciò che la gente ti urla contro".

Da quando ha lasciato Boston per Brooklyn nella free agency, Irving ha ricevuto un'accoglienza ostile dai fedeli dei Celtics ad ogni visita al TD Garden. L'apice dell'astio tra Irving e i Celtics arrivo quando calpestò Lucky (il leprechaun nel logo a centro campo) dopo la vittoria dei Nets in gara-4 dei Playoffs nel 2021 con seguente lancio di una bottiglietta d'acqua da parte di un tifoso mentre lasciava il campo.

Irving: “A Boston ho imparato a gestire le emozioni”

Irving ha comunque dichiarato di guardare con affetto al suo periodo di due anni con i Celtics, che lo ha preparato per il suo ruolo di leader con i Dallas Mavericks: "È stato un capitolo della mia vita che mi sono goduto per la maggior parte. Abbiamo avuto una grande opportunità di fare cose speciali, ma è stata interrotta per motivi personali - aggiunge - La cosa più bella che ho imparato da Boston è stata la capacità di gestire non solo le mie emozioni o quello che succede giorno per giorno, ma anche il fatto di essere un leader di una squadra o uno dei leader e di avere intorno a te ragazzi giovani che hanno i loro obiettivi, ma devi imparare a mettere al primo posto il quadro generale".


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