Eurolega 2025-26, un semplice commento su ogni squadra a metà stagione
La stagione europea è arrivata al giro di boa ed è il momento ideale per fare il punto della situazione: Valencia, che sorpresa!
La stagione europea è arrivata al giro di boa ed è il momento ideale per fare il punto della situazione: Valencia, che sorpresa!
Venerdì scorso con il Round 19 si è conclusa la prima metà della stagione regolare. Nessuna squadra ha preso il largo al comando garantendoci una stagione equilibrata e divertente da seguire con 2 new entry in testa, ma con le inseguitrici molto vicine. Tra sorprese e delusioni andiamo a fare un commento alla stagione di ciascuna squadra seguendo il record di vittorie conquistato
13-6
Valencia: Il calore della Roig Arena, il talento cristallino di Badio e il riscatto di Darius Thompson sono le basi su cui i Taronja hanno costruito la loro stagione. Le 2 vittorie in trasferta ad Atene certificano l'ottimo lavoro di Pedro Martinez. Valencia meritatamente in testa. Ora viene il difficile... confermarsi
Hapoel Tel Aviv: L'altra new entry ben più quotata non ha deluso le aspettative. Itoudis e i suoi hanno retto la difficoltà di giocare in campo casalingo neutro e la crescita di Oturu sta aiutando la squadra a possedere più opzioni offensive e difensive. L'unica preoccupazione è il recente rendimento contro le big. Le sconfitte contro Olympiakos, Real, Panathinaikos e Fenerbahce rappresentano un aspetto su cui lavorare in vista della post season
12-6*
Fenerbahce: I campioni d'Europa dopo un inizio di stagione altalenante (3-5) hanno saputo trovare gli equilibri per sopperire alla partenza di Hayes Davis. I 9 successi nelle ultime 10 partite rilanciano le ambizioni di repeat dei gialloblù grazie soprattutto all'innesto di Horton Tucker che è diventato uno dei giocatori più incisivi della competizione.
12-7
Monaco: Spanoulis sta compiendo una magia rendendo il Roca Team la migliore squadra in Europa negli assist. Mike James gioca a servizio del gruppo, la crescita continua di Strazel e l'aggiunta di Nedovic dalla panchina rendono solidissimo il reparto guardie dei monegaschi. L'alternanza tra James e Mitotic in campo è l'unico dubbio: corretta da un punto di vista difensivo,ma il montenegrino fatica a trovare continuità dalla panchina e per vincere serve anche il suo apporto
Panathinaikos: Le prestazioni stellari di Nunn mantengono i greci ad una sola partita di distanza dalla vetta, ma il mancato rendimento degli altri è una preoccupazione per Ataman. Il derby ha mostrato a tutti le vulnerabilità di TJ Shorts, Mitoglou non sta rendendo come nell'anno del titolo e il nuovo arrivato Faried può giocare bene, ma non replicare la costanza e l'impatto dell'infortunato Lessort.
Barcellona: La stagione dei catalani è stata una montagna russa. La prima fase con Pennaroya alla guida ed un record che recitava 5-4 è stata disastrosa, la reazione con 7 vittorie nelle successive 8 grazie all'arrivo di Xavier Pascual in panchina ha risollevato l'ambiente e rilanciato le ambizioni blaugrana. Clyburn, Shengelia e Punter stanno facendo il loro, manca leggermente il supporto del resto del gruppo
11-7*
Olympiacos: Quest' anno la squadra di Bartzokas vive una stagione di alti e bassi con una difesa meno efficace ed un attacco più farraginoso. i greci, però, stanno crescendo di partita in partita con una striscia attiva di 3 vittorie consecutive tra cui il derby. Dorsey sta diventando sempre più una certezza mentre Fournier non ha ancora scatenato il suo talento offensivo.
11-8
Zalgiris Kaunas: i lituani di Masiulis hanno mantenuto l' ottima identità difensiva creata da Trinchieri. I biancoverdi ,infatti, sono secondi per punti concessi. Le vittorie contro avversarie blasonate come Monaco, Fenerbahce, Valencia e Hapoel sono prova della competitività del gruppo. Anche in attacco le cose sono migliorate grazie agli innesti di Wright e Williams Goss che hanno aumentato il supporto a Francisco.
Stella Rossa Belgrado: L'arrivo di Sasha Obradovic al posto di Sfairopoulus ha svoltato la stagione della Zvezda con 6 vittorie consecutive che hanno lanciato la squadra nella stratosfera. Nwora si è consacrato tra i migliori realizzatori d'Europa, Jared Butler ha avuto un impatto positivo col basket europeo e la sensazione è che i serbi senza l'immensa mole di infortuni tra cui soprattutto quello di Tyson Carter sarebbero molto più in alto in classifica viste le distanze risicate
Real Madrid: I blancos con l'esclusione di Campazzo faticano a trovare nuovi leader carismatici all'interno dello spogliatoio. Tavares commette troppe ingenuità con i falli, Hezonja è di una scostanza avvilente e se non fosse stato per l'innesto di Lyles forse i blancos sarebbero anche più indietro in classifica. Don Sergio non ha ancora risolto i problemi che attanagliano il gruppo dal ritiro di Rodriguez, ma almeno la situazione in classifica offre un esame di riparazione nel girone di ritorno
9-10
Virtus Bologna: Struttura, fondamenta rigide, gerarchie e un'ideologia sovrana: TUTTI LOTTANO. La Virtus ha dimostrato tutte la sua identità battendo Milano nel derby all'ultimo round malgrado le assenze importanti di Edwards, Smailagic, Diouf e Diarra. Morgan e Jallow si stanno rivelando i veri giocatori collante della squadra, Alston Jr è in crescita (importantissimo il suo contributo dietro l'arco) e Hackett è il leader carismatico che trascina il gruppo.
Nella seconda parte di stagione le V-Nere devono superare il mal di trasferta che, oggi, è stato il tallone d'Achille con alcune sconfitte dolorose come a Belgrado con la Stella Rossa o a Kaunas.
Olimpia Milano: Il cambio di allenatore ha dato una grande scossa emotiva ma non ha chiuso le falle di inizio stagione. Milano non difende e adesso ha pure perso proprio i concetti difensivi, in attacco Brooks è stato promosso a go-to-guy ma ci sono ancora troppi momenti di stallo. Se Poeta non sistema la difesa Milano diventerà la tipica squadra da “fare un punto in più degli avversari” ma, ad oggi, non ha neanche la certezza di avere un attacco prolifico e continuo. La sconfitta contro la Virtus è stato un forte campanello di allarme per una squadra che è dove merita (lotta Play-In) ma che fatica a trovare un'identità.
Dubai Basketball: Non sta convincendo la prima stagione in Eurolega del Dubai. La squadra emira possiede un gruppo di buoni giocatori che, però, non riesce a diventare squadra. Se l'attacco risulta positivo con 7 giocatori in doppia cifra, la difesa fatica ad essere incisiva con il quindicesimo peggior dato in punti subiti.
8-11
Maccabi Tel Aviv: Per anni abbiamo concesso alla squadra di Kattash la scusante delle questioni geopolitiche per giustificare risultati poco appaganti. Se, però, nella stessa identica situazione ci si ritrova anche la seconda in classifica qualche critica in più va mossa ai gialloblù. Il massimo del supporto garantito al zoccolo duro degli israeliani è stato l'acquisire Loonie Walker e Iffe Lundberg. Troppo poco per poter tornare ai livelli storici del club
6-13
Paris Basketball: Se in estate vendi tutti i tuoi pezzi pregiati ad eccezione di Hifi è fisiologico non riuscire a confermarsi agli stessi livelli dello scorso anno. In attacco grazie ai canestri della sopracitata point guard i parigini sono ancora competitivi, ma in difesa la squadra di Tabellini ha il dato peggiore del torneo.
Baskonia: È iniziata in salita l'avventura in Eurolega di coach Galbiati. La squadra basca non è riuscita a costruire un roster competitivo e persino la stella più luminosa Markus Howard ha iniziato a soffrire un calo di prestazioni per la situazione infelice in cui versa la squadra. In un contesto del genere nemmeno l'allenatore ex Trento può esprimere tutte le sue qualità
Anadolu Efes: Sostituire Banchi con Kokoskov si è rivelata una mossa sbagliata. I biancoblu venivano dalla miglior stagione in Europa dall'addio di Ataman, ma alla dirigenza che voleva vincere subito ciò non bastava. Hanno sbagliato la scelta della figura tecnica e nonostante un ottimo mercato estivo con Cordinier e Lloyd arrivati a Istanbul, i turchi si ritrovano nel baratro in cui erano scesi nel periodo post Ataman. Sono la più grande delusione dell'anno
Bayern Monaco: Quello che era un sistema offensivo tra i più incisivi della passata Eurolega è diventato il peggior attacco quest'anno. L'addio di Edwards ha tolto il faro offensivo ai bavaresi e Dinwiddie non ha avuto il tempo di adattarsi al basket europeo che ha avuto Carsen. Il licenziamento di Herbert è corretto visto che era stato scelto per il sistema offensivo, ma né Edwards né Booker sono stati sostituiti a dovere
ASVEL Villeurbane: C'è poco da dire la peggior squadra in Eurolega da anni. Persino De Colo sta per mollare la barca per un ritorno al Fenerbahce. La vera domanda è cosa ci faccia ancora questa squadra in questa competizione
Partizan Belgrado: se escludiamo il derby il resto dell'anno è stata un agonia ininterrotta per i bianconeri. Siamo di fronte alla peggior stagione europea di sempre della squadra di club più importante del basket serbo. Un fallimento nato in estate quando il Presidente non ha ascoltato le richieste di Zeljko Obradovic e sfociato nella protesta dei tifosi serbi contro la società. Se a ciò aggiungiamo che l'unico giocatore che si è impegnato, Tyrique Jones, sta per fuggire all'Olympiakos il quadro risulta disastroso
*Olympiakos-Fenerbahce con una partita in meno per rinvio
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