Milano batte il Barcellona e tiene in vita la speranza Play-In
L'Olimpia domina, rischia una clamorosa rimonta nell'ultima frazione ma alla fine strappa il referto rosa per continuare a sperare

L'Olimpia domina, rischia una clamorosa rimonta nell'ultima frazione ma alla fine strappa il referto rosa per continuare a sperare
Round #30
Olimpia Milano - Barcellona 87-84
L'Olimpia Milano torna a vincere in Europa e lo fa dominando e poi sudando freddo contro Barcellona. Un successo che continua a tenere in vita la (fievole) fiammella speranza Play-In in virtù della crisi del Monaco (10°). Per coach Poeta una partita facilitata dalla poca presenza degli ospiti che, a differenza di Bologna, hanno iniziato male e finito peggio senza mai dare un cenno di vita se non spalle a muro. L'EA7 ha sfruttato la situazione indirizzando la partita e scavando il solco nel 3° quarto fino a toccare il +27…per poi smettere di giocare nel 4° periodo. Per Poeta (esclusa l'ultima frazione) solida prova corale guidata da Bolmaro (13 e 6 assist), LeDay (16), Nebo (12 e 7 rimbalzi) e Brooks (11).
Come a Bologna il Barcellona tira male (14/35 dal campo) e difende peggio, l'Olimpia non si fa pregare e con le fiammate di Brooks (8 punti) va al riposo lungo avanti 46-34 (dopo aver toccato anche il +14) con, però, il problema dei rimbalzi offensivi concessi (6) vero motivo per il quale il catalani sono in partita.
Si torna in campo ed il Barcellona non solo non cambia marcia ma degenera: parziale Milano di 18-9 con Bolmaro che ruba palla e vola in contropiede per il +21 (64-43) a 4'35" dalla fine del 3° periodo. La tripla circus-shot “in caduta” di Brooks sulla sirena del 3° quarto vale il 78-51 a chiudere una superba frazione da 32-17!
Milano cala bruscamente d'intensità ed il Barça, spalle al muro, prova la clamorosa rimonta e arriva fino al -2 (86-84) ma con 2" sul cronometro in un quarto dove l'Olimpia ha provato tutto per perdere tra tiri senza e palle perse. Shields fa ½ dalla lunetta ma per fortuna la preghiera di Shengelia dalla sua difesa non viene accolta