Italia-Belinelli, Pozzecco: "Merita l'azzurro, farò le mie valutazioni"

Il capitano della Virtus Bologna è sempre al centro delle discussioni quando si parla di ItalBasket, il Ct ne ha parlato approfonditamente

Scritto da FMB  | 
M.Ceretti

Il capitano della Virtus Bologna è sempre al centro delle discussioni quando si parla di ItalBasket, il Ct ne ha parlato approfonditamente.

L'ultima volta che Marco Belinelli (a marzo 38 anni) ha vestito la maglia della Nazionale è stata in occasione dei Mondiali del 2019 quando l'Italia era allenata da Meo Sacchetti e sistematicamente la sua assenza è sempre stata tema di forti discussioni.

Nel giugno del 2021, dopo una lunga ed estenuante stagione che vide la Virtus Bologna vincere lo scudetto contro Milano, Belinelli rinunciò all'Azzurro in vista del Pre-Olimpico per rifiatare facendo storcere il naso al presidente FIP Gianni Petrucci. L'assenza del Beli è poi proseguita anche sotto la guida di Gianmarco Pozzecco tra Eurobasket e Mondiali.

L'ex San Antonio e Chicago sta giocando una stagione 2023-24 strepitosa tra campionato ed Eurolega e, di conseguenza, con il Pre-Olimpico alle porte il suo nome torna fortemente in voga per le convocazioni.

Parla Pozzecco

Nell'intervista rilasciata al Corriere dello Sport il Ct Pozzecco ha spiegato molto bene la situazione con il capitano della Virtus Bologna ed il suo rapporto: “Marco è un campione, lungi da me l’idea di poterlo mettere in discussione per quello che ha fatto e sta facendo vedere. Ho una mia etica, che fa parte del mio modo di gestire la vita. Beli è un ragazzo d’oro con cui ho parlato e che fa parte dell’elite della pallacanestro italiana: non posso non prendere in considerazione l’ipotesi di portarlo sempre in Nazionale. La verità è che le relazioni con i giocatori vanno al di là di quello che poi racconto. Con Marco ho un rapporto fraterno, ho giocato con lui quando era piccolino, ed è una persona che devo proteggere ”.

Conclude: “Insomma, le considerazioni che devo fare, le farò assieme ai miei giocatori. Non c’è dubbio che meriti l’azzurro: se poi questa estate verrà o meno, è una decisione che dovrò prendere, e non lo farò adesso. Convocarlo ora sarebbe stato poco sensato. Ma la scelta non si basa solo su quello che credo io, altrimenti sarebbe folle non chiamarlo. Bisognerà vedere cosa ne pensa lui, rispettando le sue esigenze”.


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