Considerazioni della notte: Flagg e Lendeborg, notte da leoni! Cleveland c'è
I Cavs infliggono la prima sconfitta stagionale a Minnesota, Flagg torna in azione e aiuta Dallas a Miami, si sblocca Golden State
I Cavs infliggono la prima sconfitta stagionale a Minnesota, Flagg torna in azione e aiuta Dallas a Miami, si sblocca Golden State
Cleveland vince lasua prima partita e questa volta è lei ce rimonta battendo i T-Wolves, Miami non riesce a vincere e cade in casa contro i Mavs mentre i Warriors battono Denver con il rookie sugli scudi
Il protagonista 🎖️: Flagg, ritorno da fuoriclasse
Heat-Mavericks 109-113
Dopo il fallo criminale di Nesmith si temeva il peggio per Cooper Flagg, invece il sophomore dei Mavs è tornato in azione e lo ha fatto in gran stile. Il prodotto di Duke è stato magistrale con 29 punti, 11 assist, 6 rimbalzi, 5 palle rubate e 3 stoppate nella vittoria di Dallas a Miami (che crolla 0-4 malgrado la tripla doppia di Giannis). Solo un altro giocatore nella storia dell’NBA ha registrato una prestazione simile a quella di Cooper, e si tratta di James Harden, secondo l’ufficio stampa dei Mavericks. Flagg ha già disputato alcune partite eccezionali nella sua giovane carriera con i Mavericks, ma questa è stata da superstar matura leader di una squadra. Sì, Flagg ha già realizzato partite da 50 e 40 punti, ma stasera si è distinto per quanto la sua prestazione sia stata a tutto tondo: gli otto tra palle rubate e stoppate sono pazzeschi, oltre agli 11 assist. Flagg era ovunque contro gli Heat, servendo i compagni di squadra all’inizio del primo tempo e poi dominando i minuti finali per chiudere la partita: stoppata su Wiggins a 31" sul +2 Dallas e seguente canestro del +4 per mandare i titoli di coda.
Il protagonista 🎖️: Riscatto di Lendeborg
Nuggets-Warriors 114-134
Abbiamo due protagonisti nella notte perché dopo esser stato “bullizzato” da Luka Doncic all'opening, Yaxel Lendeborg si è preso la scena a Denver aiutando i Warriors a conquistare la prima vittoria. Yaxel Lendeborg sta andando ben oltre le aspettative in questo avvio della sua carriera NBA. Al college, con Michigan, aveva già mostrato ottime qualità nella gestione della palla e nella costruzione del gioco, ma la prestazione offerta contro Denver ha messo in luce un potenziale che pochi avrebbero previsto. Lendeborg ha attaccato il canestro con grande efficacia, realizzando 8 degli 11 tiri da due punti tentati, tutti dall’area. Schiacciate e appoggi al ferro hanno caratterizzato la sua partita, ma tra le giocate più spettacolari spicca un gancio in post contro Nikola Jokic, concluso con un canestro e fallo.
La sua aggressività gli ha permesso anche di guadagnarsi 13 tiri liberi, soprattutto grazie a penetrazioni potenti e difficili da contenere. Ma il contributo di Lendeborg non si è limitato alla fase realizzativa: nei minuti senza Stephen Curry in campo, ha preso in mano le redini dell’attacco, dimostrando lucidità nelle scelte e una notevole visione di gioco. L’unica nota stonata è arrivata dall’arco, dove ha chiuso con appena una tripla a segno su otto tentativi. Un dato che, paradossalmente, rende ancora più significativa la sua prestazione: Lendeborg è riuscito a raggiungere quota 30 punti senza fare affidamento sul tiro da tre..
Il tema 🧐: Minnie spreca, Cleveland punisce
Cavaliers-Timberwolves 127-125 OT
I Minnesota Timberwolves incassano la prima sconfitta stagionale al termine di una partita combattuta contro i Cleveland Cavaliers. Avanti anche di 15 punti, la squadra di Minneapolis ha subito la rimonta dei padroni di casa, capaci di ribaltare l’inerzia del match grazie a un parziale di 18-4 nel terzo quarto e di imporsi nei momenti decisivi. A guidare Cleveland ci hanno pensato Donovan Mitchell, autore di 26 punti, e James Harden, che ha chiuso con 19 punti e 9 assist. Dopo un primo tempo complicato, James Harden ha cambiato marcia nella ripresa, trovando canestri pesanti e realizzando il floater che ha permesso ai Cavaliers di pareggiare e trascinare la partita ai supplementari.
Decisivo anche il contributo di Meleek Thomas, al debutto in NBA, che ha saputo lasciare il segno in una serata importante per Cleveland. Sul fronte difensivo, invece, Watson si è distinto con una presenza costante sotto canestro e una stoppata fondamentale nell’overtime, oltre ad altri tre interventi difensivi vincenti.
Non sono bastati ai Timberwolves i 47 punti di Anthony Edwards, che ha trovato alcune soluzioni efficaci nel finale, soprattutto quando è riuscito a liberarsi della palla e a sfruttare i blocchi per attaccare la difesa avversaria. Nei possessi decisivi, però, l’attacco di Minnesota si è spesso affidato troppo alle iniziative individuali, finendo per perdere fluidità proprio nel momento più delicato.
Per i Wolves resta dunque una sconfitta dalla quale trarre indicazioni contrastanti: da una parte la capacità di costruire un vantaggio consistente, dall’altra le difficoltà nel gestirlo e nel chiudere la partita. Cleveland, al contrario, ha dimostrato lucidità e carattere, trovando le risorse necessarie per completare la rimonta e conquistare una vittoria di peso.
a giocata 🎬
Thunder-Suns 125-114
Dopo la doppia batosta degli infortuni di Wallace e Williams, i Thunder sono subito tornati in campo battendo senza problemi Phoenix con Shai Gilgeous-Alexander da 26 punti compresi questi 2 dove ha fatto impazzire tutta la diesa ospite