Pazzesca Virtus! Dal -19 sbanca il Forum: crollo Milano
La Costa Crociere conferma la sua solidità vincendo di forza e personalità a casa della solita sconclusionata Olimpia

La Costa Crociere conferma la sua solidità vincendo di forza e personalità a casa della solita sconclusionata Olimpia
LBA (5ª giornata)
Olimpia Milano - Virtus Bologna 94-98
Al Forum di Milano va in scena una partita combattuta e molto fisica e con alcuni momenti di tensione tra i giocatori, proprio come avevano previsto Marcus Carr e Bo Klintman. Ad avere la meglio è la Virtus Bologna che si impone grazie a un'ottima prestazione di squadra e alla sua capacità di non scomporsi nei momenti difficili. Milano si prende subito la scena nel primo primo tempo e, grazie a percentuali molto alte (60% da 2 e 47% da 3), scava un solco di 15 punti. Nel secondo tempo, invece, è Bologna ad imporsi e con una lenta rimonta espugna il Forum e fa sì che il momento nero dell'Olimpia continui.
La Virtus si conferma una squadra che non si arrende mai e in cui ogni giocatore mette il proprio mattoncino per arrivare alla vittoria, che oggi le permette di confermare il primo posto in classifica. Bisogna comunque sottolineare le prestazioni di Trent Frazier e Wendell Moore (topscorer bolognesi con 17 e 27 punti) e di Mouhamet Diouf (10 punti e 10 rimbalzi) che fa sentire molto la sua presenza sotto canestro. Inoltre, è stato fondamentale Carr durante il tempo supplementare (13 punti di cui 8 durante l'overtime). Per quanto riguarda Milano, invece, oggi la squadra ha giocato con più agonismo e fisicità del solito, soprattutto nel primo tempo, ma rimane ancora dipendente dalle prestazioni dei singoli. In particolare, hanno disputato una buona gara Jason Burnell, RJ Cole e Leandro Bolmaro (16, 19 e 13 punti). Sotto canestro, inoltre, sono stati fondamentali Moses Wright e Ousmane Diop e la loro assenza si è sentita quando sono usciti per 5 falli prima della fine del quarto periodo.
Sin dall'inizio della partita si capisce che nessuno dei giocatori delle due squadre si è dimenticato di quanto successo durante l'ultima sfida europea e l'agonismo messo in campo è da subito molto alto. La gara comincia con percentuali molto alte, tiri ben costruiti e difese aggressive, ad esempio Milano mette a referto due palle rubate ai primi due possessi difensivi. Con il trascorrere dei minuti, però, l'aggressività delle difese fa calare la qualità degli attacchi e un primo periodo molto combattuto si conclude 22-20.
Il secondo quarto inizia sulla falsa riga del primo e Milano prova a complicarsi la vita da sola con i falli: concede il bonus a 8:54' e Ricci commette il quarto a 5:45'. La Virtus, tuttavia, non ne approfitta e la squadra di casa trova il primo allungo (39-31 a 3:29') grazie alla grinta di Bolmaro e alle triple di Burnell (rispettivamente 12 e 11 punti nel primo tempo). Coach Mumbru, quindi, è costretto a chiamare timeout ma non riesce a fermare il momento positivo dell'Armani, che aiutata anche da un Wright oggi molto aggressivo, chiude un parziale di 21-5 in 5 minuti e va all'intervallo sul 52-37.
Nel secondo tempo tempo l'aggressività delle difese cresce ancora e gli attacchi sono costretti a prendersi tiri difficili o ad aggrapparsi al talento individuale e, di conseguenza, le percentuali al tiro si abbassano. Nel terzo quarto, Bologna riesce piano piano a recuperare qualche punto di svantaggio, riapre la partita e fa sì che si decida tutto all'ultimo quarto, iniziato sul 67-59.
Durante gli ultimi dieci minuti di gioco, la Virtus continua la sua rimonta e arriva sul 74-71 a 6:04'. Milano riesce a reagire per pochi minuti, ma poi riemergono i suoi soliti problemi e la Virtus trova il pareggio a 51:30" dalla fine.
Bologna riesce così a fare in modo che la partita venga decisa all'overtime, iniziato sul risultato di 81-81. La Virtus sfrutta l'uscita per cinque falli dei centri milanesi e riesce a tenere Milano fuori dalla sua area in attacco e a prendere diversi rimbalzi offensivi. Grazie a questa situazione, la squadra di coach Mumbru, guidata durante questi minuti da Carr, si costruisce un vantaggio di tre/cinque punti che protegge per quasi tutto il supplementare, poi Marko Guduric con la tripla del -1 a 44" regala le ultime speranze a Milano, che, però, si infrangono e la Virtus fa sua la partita.