Sacramento Kings, i playoff sono più di un sogno

Una prima parte di stagione sopra le aspettative per la compagine di Sacramento, che con la coppia Fox-Sabonis sta dando del filo da torcere a tutti.

Scritto da Giovanni Marino  | 

Una prima parte di stagione sopra le aspettative per la compagine di Sacramento, che con la coppia Fox-Sabonis sta dando del filo da torcere a tutti.

I Sacramento Kings in questo inizio di stagione, grazie anche agli innesti fatti durante l’offseason, sembrano ora andare avanti con una marcia in più rispetto alle stagioni scorse. I Kings, finita l’annata 2021-22 dovevano migliorare tre cose fondamentali: Tiratori, tiratori e ancora tiratori. Insomma questi shooters sono arrivati e ora stanno facendo un lavoro egregio nella capitale della California. Le maglie grigio-viola ora si trovano in 5a posizione nella Western Conference, con un record mai previsto per loro prima, cioè un 10-7. Andiamo a vedere insieme come si stanno comportando.

Una prima parte di stagione sfavillante

Dopo essere finiti 24esimi nella classifica per efficienza offensiva e per percentuale al tiro da 3 nella stagione 2021-22, il General Manager Monte McNair era stato chiaro su come sarebbe andata l’offseason: innesti che avrebbero portato la squadra a competere almeno per un posto ai Play-In nella stagione a venire.
Dopo aver nominato come Head Coach, l’ex assistente allenatore di Steve Kerr, Mike Brown, il front office si è subito mosso nel Draft selezionando alla scelta n°4 il prodotto di Iowa, Keegan Murray. A seguire Malik Monk, free agent, è stato acquisito; ultimo ma non per importanza poi a luglio è stato preso Kevin Huerter da Atlanta.

Ora Sacramento sta giocando decisamente meglio: si posiziona al secondo posto per efficienza offensiva, al primo posto per punti siglati in una partita (120) e 6° per percentuale al tiro da 3, con una percentuale di squadra del 37%, non malissimo viste le statistiche l’anno scorso, il che li vedeva avere un 33%. 

I Kings sono riusciti a portare avanti una striscia consecutiva di 7 vittorie, stoppatasi solamente contro gli Hawks di Trae Young ieri notte; in questa striscia di risultati positivi la squadra è riuscita a sostenere statistiche imponenti, cioè: 42% al tiro da 3, 50% al tiro dal campo, 80% ai tiri liberi ed altre molte statistiche da vera squadra, il che li fa ben sperare. 

I nuovi innesti, vale a dire Malik Monk, Kevin Huerter e Keegan Murray, come detto prima, stanno svolgendo un lavoro egregio nella squadra dell’HC Brown. I tre, soprattutto  Huerter & Murray che hanno ottenuto il posto da titolare stanno sfornando delle statistiche impressionanti, sottolineando soprattutto le percentuali che hanno. Il primo proveniente dal gioco di Young ad Atlanta, e cacciato via dal front office degli Hawks, si è sin da subito ambientato benissimo, ora il prodotto di University of Maryland sta viaggiando ad una media di 16 punti a partita, che è il suo massimo in carriera, 3 rimbalzi e 4 assist che lo rendono il terzo giocatore più prolifico della squadra, solo dietro al duo Sabonis-Fox, di cui dopo parleremo. Della guardia, ex Maryland, però fanno paura le percentuali al tiro, infatti sta viaggiando con il 50% sia da 3 sia dal campo. 

L’altro invece, Keegan Murray selezionato alla pick numero 4 del Draft 2022, sta girando ad una media di 11 punti, 4 rimbalzi e 2 assist a partita, non male per il rookie che ora si trova alla posizione numero 4 per la corsa al trofeo di miglior matricola. Malik Monk, sesto uomo nella rotazione di coach Brown, sta silenziosamente dando il suo contributo alla squadra dello stato Californiano. Il giocatore, prodotto di Kentucky, sta viaggiando ad una media di 14 punti, 4 assist e 2 rimbalzi a partita per soli 22 minuti di gioco, non male il ragazzo. Nomina speciale anche per l'Ala Harrison Barnes, che alla sua 11a stagione riesce a girare ancora con una media da giovane hooper, l'ex Warriors e Mavericks ora viaggia con 13 punti, 5 rimbalzi e 2 assist di media a partita.

Una prima parte di stagione quindi sfavillante che con questi giocatori e le loro statistiche sono riusciti a battere delle squadre dal nome molto importante, ad esempio Warriors, Nets (distruggendoli 153-121), Grizzlies, Cavaliers e Lakers…

Il Duo Sabonis-Fox

I risultati di questa stagione però sono anche dati da un fattore molto importante: il Duo Sabonis-Fox. I due sembrano trovarsi con uno schiocco di dita, lavorano simultaneamente e perforano le retrovie nemiche con dei pick&roll maestosi, tanto da renderli uno dei duo più forti della lega. 

I Sacramento Kings hanno la più alta media punti segnati a partita dal 1984. 
Dopo la bellezza di 17 partite infatti la squadra di Sacramento si ritrova con la bellezza di 120 punti segnati di media a partita, guidati da un De'Aron Fox che alla sua stagione migliore sta viaggiando ad una media di 25 punti, 5 rimbalzi e 6 assist a partita, il che lo rendono il giocatore più importante della squadra. Il giocatore poi, ex Kentucky sta girando con il 54% dal campo e con il 39% da 3. 

L'altro ragazzo, il bestione lituano alto 2,16 metri Domantas Sabonis, sta anche lui aiutando la squadra a essere dove è adesso mettendosi sulle spalle la squadra quando è necessario, esempio perfetto nella vittoria contro i Warriors, dove ha siglato 26 punti condendoli con 22 rimbalzi e 8 assist. Il figlio di Arvydas sta viaggiando ora ad una media di 17 punti, 11 rimbalzi e 6 assist a partita. Domantas è arrivato in California a metà stagione dell'anno scorso dopo che il front office dei Kings ha sacrificato un prospetto dal nome importante come quello di Tyrese Haliburton e un buonissimo tiratore da 3 punti nel nome di Buddy Hield, per portarsi a casa il centro, azione che sembra avere dato i suoi frutti. 

Ora  la coppia sta funzionando perfettamente tanto che De'Aron con un supporting-cast di maggior livello e diretto da un grande allenatore, la sua potrebbe davvero aver preso la svolta tanto attesa.  

Light the Beam: 

Light the Beam”, il coro che sta facendo impazzire i tifosi della maglia grigio-viola. Sette vittorie in fila a Sacramento non si vedevano dal 2005 e per festeggiarle i Kings si godono il "raggio" che parte direttamente dal tetto dell'arena futuristica della capitale californiana. Tre parole ripetute come un mantra portafortuna, come una potenziale profezia che spinge la squadra a non fermare la sua corsa dopo anni costellati di sconfitte. Il Beam consiste nella accensione di un laser blu che parte dalla arena dopo essere stato più volte invocato dai tifosi di casa dopo una vittoria. Iniziativa presa nel settembre 2022 in occasione del “916Day”, una festività molto sentita nella città di Sacramento. E a quanto pare questa decisione ha convinto sin da subito tutti, facendo anche diventare il tweet “light the beam” il trend del momento. Chissà che con questa iniziativa e con questo entusiasmo da parte dei tifosi, ma soprattutto dei giocatori, la lunga e amara attesa per i playoffs, possa finire quest'anno dopo 16 lunghi anni.


💬 Commenti