Dopo lo spavento che lo ha costretto ad alzare bandiera bianca la leggenda lascia definitivamente la guida dei texani

Gregg Popovich non sarà più l'allenatore dei San Antonio Spurs e passerà a tempo pieno al ruolo di presidente della squadra

Popovich, 76 anni compiuti lo scorso gennaio, è stata una stagione molto travagliata a livello di salute: a novembre la leggenda ha subito un leggero ictus a poche ore dall’inizio della partita interna contro i Minnesota Timberwolves. Mitch Johnson è stato promosso capo-allenatore e lo è rimasto fino al termine della stagione. Pop ha proseguito la riabilitazione ma già a gennaio, durante una visita alla squadra, disse: “Ho deciso di non tornare in panchina questa stagione. Spero di poter tornare ad allenare in futuro” ma a metà del mese di aprile ha avvertito un malore mentre si trovava a cena in un ristorante di San Antonio. 

Oggi è arrivata la notizia dell'addio alla panchina nerargento dopo 29 anni.

Popovich ha preso sotto la sua guida i San Antonio Spurs nel 1996 portandoli alla conquista di 5 titoli NBA diventando l'allenatore più vincente della storia della Lega con 1336 vittorie in 2030 partite battendo il record di Don Nelson. L'ex agente della CIA ha conquistato 3 volte il titolo di “Coach Of The Year" oltre ad un oro olimpico centrato a Tokyo nel 2020. 


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