Dubai-ABA (ed Eurolega): il punto della situazione

Continua il processo di avvicinamento di Dubai all'Eurolega con qualche inatteso intoppo con la Lega Adriatica

Scritto da Stefan Mancuso Nekic  | 

Continua il processo di avvicinamento di Dubai all'Eurolega con qualche inatteso intoppo con la Lega Adriatica 

Dubai, ABA ed Eurolega: Il punto della situazione 

In un articolo del 12 marzo vi avevamo riportato la notizia secondo la quale sarebbe prossimo ingresso di Dubai nell'ABA in cambio di 1,5 milioni di euro a stagione da spartire tra le squadre partecipanti al campionato dell'ex Yugoslavia.
Questo ingresso rappresenterebbe la prima tappa di avvicinamento per la squadra araba alla partecipazione in Eurolega. Per poter raggiungere tale scopo, è obbligatorio partecipare ad uno dei campionati regionali europei e per questo motivo Dubai vuole entrare in ABA. Visto il carattere internazionale della Lega Adriatica, che in passato aveva anche ospitato il Maccabi, il campionato balcanico è la soluzione più naturale per soddisfare tale requisito, ma in vista della prossima riunione dei dirigenti del campionato balcanico sono nate delle questioni da risolvere che frenano la definitiva fumata bianca.

La struttura del board dirigenziale

Per inserire Dubai nel campionato balcanico è necessario aggiornare i membri del board dirigenziale. Attualmente avrebbe diritto ad entrare nell'organo decisionale della lega l'SC Derby in quanto campione uscente dell'ABA 2 ( la Serie B balcanica). Esistono, però, alcuni dissapori all'interno del board attuale in quanto da un lato la squadra croata Zadar vorrebbe far entrare anche altre due squadre compresa la connazionale Split mentre il Buducnost ed il Partizan insistono nel voler far entrare solo l'SC Derby. Le altre squadre sembrano essere aperte al compromesso, ma la questione non sembra di così facile risoluzione secondo quanto riportato dal portale serbo Sportklub.
Perché questo è un problema per Dubai? Perché semplicemente senza un aggiornamento dell'organo decisionale non si può passare alla votazione legata all'ingresso della loro squadra, quindi, il primo passo è avere un organo decisionale operativo. Senza quello, secondo quanto riportato dai media serbi, si rischia di non iniziare nemmeno la prossima stagione del campionato balcanico. Visto il ruolo cruciale che ricopre l'ABA che è torneo qualificante per le competizioni ULEB, è difficile pensare che il Partizan non troverà un compromesso per formare il nuovo assetto dell'organo decisionale. Senza un board non riuscirebbe neanche a partire la nuova stagione ed i bianconeri si troverebbero estromessi dalla prossima Eurolega.

Questione economica o di licenze?

La seconda questione riguarda direttamente la squadra di Dubai. Come vi abbiamo detto Dubai ha messo sul piatto 1,5 milioni a stagione per 3 anni. I 4,5 milioni complessivi sono stati ritenuti, però, insufficienti dall'ABA nella prima riunione tenutasi settimana scorsa. Questa motivazione economica data per spiegare la prima fumata nera all'ingresso degli arabi sembra, invece, celare una ragione più politica. Il vero motivo sembra essere la mancanza di garanzie sulla la permanenza delle squadre ABA balcaniche nelle competizioni ULEB, con particolare preoccupazione per il futuro di Stella Rossa e Partizan in Eurolega. Fino a questa stagione una delle due squadre accedeva alla competizione tramite la vittoria dell'ABA, mentre l'altra otteneva la wildcard. Se oggi ULEB garantisce a parole uno status speciale a Dubai che in teoria non andrebbe ad intaccare la presenza delle due serbe nella massima competizione europea, non è detto che questa situazione resti tale in futuro. Siamo abituati ad attendere ogni anno sia per le serbe che per la Virtus come per le eventuali new entry provenienti dall'Eurocup, le decisioni degli organi decisionali ULEB. Per questo motivo non esistono garanzie di permanenza a lungo termine per le due squadre di Belgrado nella massima competizione ed è per questo che in questo momento Stella Rossa e Partizan vogliono usare l'ingresso di Dubai in ABA come merce di scambio per ottenere una licenza pluriennale equivalente a quella che hanno Olimpia, Real o Barcellona. Se il format restasse a 18 squadre nessuno garantisce che per far entrare Dubai, dopo un paio di anni in Eurocup, non siano proprio le serbe a pagare le conseguenze con una retrocessione nella competizione inferiore, quindi, non è da escludere che dietro alle motivazioni ufficiali non ci sia un tentativo delle serbe di prendere tempo per concludere un accordo sulle licenze per l'Eurolega

Quali sono le prossime tappe?

Domani 19 marzo è attesa una riunione in ABA per discutere sia dei temi di cui vi abbiamo parlato, sia della struttura del campionato che dovrebbe essere allargato da 14 a 16 squadre proprio per facilitare l'ingresso di Dubai. Se ciò dovesse accadere con una fumata bianca nella Lega Adriatica, arriverà anche l'ufficialità da parte di ULEB dell'entrata della squadra araba nelle proprie competizioni. Tale annuncio era già pronto settimana scorsa prima del rinvio della decisione della lega balcanica. In caso di fumata nera, Dubai sarà costretta a continuare a trattare o a cercarsi un nuovo campionato nel quale partecipare, in quanto, gli arabi non sono vincolati a giocare nei balcani, basta giocare in Europa. Resta il fatto che l'accordo tra Dubai e ULEB è già in fase avanzata e ci sono 69 milioni di motivi (leggasi euro) per vedere la squadra mediorientale nelle competizioni europee. Resta solo da capire se il campionato regionale a cui parteciperanno gli arabi sarà quello balcanico o un altro.

 


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