Round Virtus (#29), considerazioni dopo la sconfitta a Montecarlo

La Virtus perde la trasferta francese contro il Monaco di un Okobo scatenato

Scritto da Giacomo Albazzi  | 

La Virtus perde la trasferta francese contro il Monaco di un Okobo scatenato

La Virtus cade a Montecarlo dopo 30’ combattuti, poi la squadra di Obradovic mostra più energia e chiude sull’81-68. Andiamo ad analizzare la partita con i nostri classici punti. 

  • Le carte. Parliamo di carte, perché quelle in mano a coach Scariolo sono nettamente meno di quelle in mano al collega serbo. Fino al terzo quarto il coach bianconero è riuscito a sfruttare quelle che aveva a disposizione e a rimescolarle in maniere diverse, poi però la sovrabbondanza numerica di Obradovic ha prevalso.
    Difatti le lacune della Virtus sono evidenti, ma ogni volta Scariolo (che se non si fosse capito è un molto bravo in questo) riesce a camuffarle cercando sempre tante soluzioni. Sta volta non basta perché, oltre al calo di energie negli ultimi minuti, gli avversari hanno una squadra con potenzialità molto più forti e trovare un varco tra la dinamicità degli esterni o tra l’esplosività dei lunghi francesi, in entrambi i casi unita a ottime doti tecniche, non era per nulla facile.
     
  • Agente A. Nella complessiva brutta serata al tiro (11/33) Abass è l’unica nota positiva che chiude con 4/4 da 3.
    Da quando è tornato permette di tenere un livello di fisicità molto superiore ai suoi compagni di reparto (come Weems) e allo stesso tempo riesce a dare di più anche nelle rotazioni difensive, in cui è in grado di cambiare su praticamente 4 ruoli. Il dubbio che Sergio Scariolo aveva mosso in conferenza stampa qualche settimana fa era la tenuta offensiva e per ora l’ex Brescia sta rispondendo decisamente a tono: escludendo la disfatta in Turchia ha tirato 5/6 da 2 e 8/12 da 3. Ovviamente sono numeri abbastanza bassi, ma appena tornato è riuscito subito a dare il proprio contributo e la sua dimensione offensiva mette molto in discussione i suoi compagni di reparto.
     
  • Pajola c’è. Il play italiano era in discussione per la gara di ieri sera, ma alla fine ha fatto il suo ingresso in campo nel terzo quarto giocando ovviamente solo 6’. Ha perso un pallone non da lui, però l’importante era vederlo sano e ora la speranza è recuperarlo al meglio per il derby di campionato di domenica.
    Una partita senza dubbio che sarà influenzata dalle forze spremute ieri sera da parte di entrambe le squadre.
     
  • Ma(m) basta così. Il centro francese ha vagato per il campo per 15’ ma nessuno lo ha visto. Totalmente inutilizzabile contro certi tipi di squadre e non da Eurolega. Dispiace dirlo perché molti nel criticarlo con foga si scordano dei miglioramenti avuti in maglia Virtus e della bella stagione passata, dove ha condotto i suoi alla vittoria dell’Eurocup, ma nel caso ci fosse una continuità in Eurolega lui non può essere ammesso anche il prossimo anno. Ha fisico, ma non da sovrastare gli altri come faceva lo scorsa anno ed è totalmente inutilizzabile in movimento.
     
  • Domenica Derby. La Virtus si avvicina al derby molto acciaccata e poco lucida, questo è da dire. Inoltre dovrà giocare davanti ad un Forum sold out, ma questa è la partita che con ogni probabilità definire il fattore casa nelle finali di LBA, che negli ultimi due anni è sempre stata ribaltata, ma la sua importanza è tanta.
    Entrambe le squadre combatteranno, ma la favorita è inevitabilmente Milano. La speranza della Virtus è di recuperare qualche altro giocatore per Domenica, visto anche le rotazioni sempre corte.

 


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