Il futuro di Eurolega: aumento di capitale e franchigie? Il piano di Bueno
Marca riporta il piano del nuovo CEO per rilanciare la competizione e dare battaglia ad NBA Europe: nasce tutto in Spagna
Marca riporta il piano del nuovo CEO per rilanciare la competizione e dare battaglia ad NBA Europe: nasce tutto in Spagna
I tempi iniziano ad essere maturi per una rivoluzione nella pallacanestro europea, il 26 marzo si terrà un'importante riunione per tracciare le linee guida di NBA Europe intanto Eurolega non sta a guardare. Il nuovo CEO Chus Bueno sta pensando a rinfrescare la competizione ormai stagna da anni, il quotidiano spagnolo Marca ha illustrato quali sarebbero i punti focali della rivoluzione di Bueno
Il piano di Bueno per l'Eurolega
L’obiettivo è portare il valore della competizione a €2,5 miliardi, così da attrarre una nuova iniezione di capitale dello stesso importo. Il tutto attraverso la creazione delle franchigie. I club oggi azionisti, 12 più il CSKA, potrebbero passare senza versare nuove quote dallo status di soci con licenza decennale a quello di franchigie permanenti.
Una trasformazione che modificherebbe poco l’impianto organizzativo, ma inciderebbe in maniera rilevante sulla valorizzazione dei club. Oggi, sempre secondo il racconto di Marca, una licenza può valere tra i 50 e i 200 milioni di euro, con il Real Madrid ovviamente al vertice, mentre le nuove franchigie dovrebbero investire tra i 40 e i 75 milioni di euro.
Il portale spagnolo aggiunge che società come Hapoel Tel Aviv, Dubai Basketball, PAOK e Valencia si sarebbero già mosse in vista di una lega che nell’arco di tre anni punta ad allargarsi fino a 24 squadre, con 18 o 20 franchigie. Il primo obiettivo è chiaramente finanziario. In quest’ottica si inserisce anche il coinvolgimento di una banca d’investimento come JB Capital Markets, con sede a Madrid.
Di fatto un nucleo interamente spagnolo per rilanciare la competizione.