Milano risponde: vittoria di personalità a Napoli
Cole e Mathews si caricano sulle spalle l'Olimpia e grazie ad un totale Diop infliggono la prima sconfitta alla capolista

Cole e Mathews si caricano sulle spalle l'Olimpia e grazie ad un totale Diop infliggono la prima sconfitta alla capolista.
LBA (4ª giornata)
Napoli Basket - Olimpia Milano 82-98
Dopo le due deludenti sconfitte incassate contro Real Madrid e Dubai in Eurolega, l’Olimpia Milano si rimette in carreggiata strappando lo scalpo del Napoli Basketball, fino a questo momento capolista. In un PalaBarbuto gremito, la squadra di Poeta supera i padroni di casa al termine di una partita combattuta e molto più equilibrata di quanto racconti il finale.
Nel primo tempo le due squadre si dividono sostanzialmente i quarti. Napoli approccia meglio la partita e si porta rapidamente in vantaggio; Milano, invece, cresce nei secondi dieci minuti, sfruttando con maggiore efficacia gli spazi concessi dalla difesa di casa.
Il piccolo margine costruito dall’EA7 viene presto ricucito dagli azzurri, che puniscono soprattutto dall’arco le disattenzioni difensive avversarie. I meneghini faticano nei cambi sui blocchi e concedono troppo sui tagli backdoor, circostanze che Dowtin e Brown provano a sfruttare per tenere Napoli agganciata alla partita. Milano, però, riesce comunque a conservare un leggero vantaggio.
Nel momento del bisogno è soprattutto Cole, ben supportato da Wright e Matthews, a creare i maggiori problemi alla difesa partenopea. Quando l’Olimpia tocca il +9 sul finire del terzo quarto, Dowtin trova una tripla pesantissima che riaccende il PalaBarbuto e costringe Poeta al timeout.
Nell’ultimo periodo il livello fisico della partita si alza sensibilmente. Diop diventa l’equilibratore dell’Olimpia: presente sugli scarichi, efficace a rimbalzo e sempre pronto a dare una soluzione nei momenti di difficoltà.
Napoli prova a restare in scia, ma con il passare dei minuti comincia a perdere lucidità. Gli errori al tiro si moltiplicano e, a metà dell’ultimo quarto, cresce anche il nervosismo. Nel finale i partenopei escono progressivamente dalla partita: cala l’energia mentale e viene fuori tutta l’esperienza di Milano nella gestione dei possessi decisivi.
L’unico a continuare a provarci fino alla fine è Brown, ma i suoi sforzi non bastano. L’Olimpia resiste, controlla gli ultimi minuti e porta via dal PalaBarbuto una vittoria pesante, interrompendo la corsa della capolista.