Spritz & Playbook Special Edition: Suicidio Packers...e ora?
Il tremendo quarto quarto di domenica contro i Bears condanna i Packers alle vacanze anticipate.
Il tremendo quarto quarto di domenica contro i Bears condanna i Packers alle vacanze anticipate.
Il suicidio con i Bears brucia ancora e brucerà a lungo. Aver regalato prima la Division e poi il match di Wild Card a Chicago è una ferita che farà fatica a rimarginarsi specie quando poi gli stessi giocatori dei Bears si sono scatenati nelle celebrazioni. I Packers sono partiti ad inizio anno con un solo obiettivo: il Superbowl. La trade per Micah Parsons , fenomenale DE in arrivo dai Cowboys, aveva mandato un chiaro segnale a tutti quanti sulle intenzioni dei gialloverdi, intenzionati a tornare al Gran Ballo per la prima volta dal 2010.
LA REGULAR SEASON FRA ALTI E BASSI
La stagione regolare è vissuta di molti alti e alcuni, decisivi bassi. In primis sono arrivate alcune sconfitte atroci che han poi determinato un ranking più basso, una Division persa e il conseguente giocare in trasferta nei playoff. La sconfitta contro i Browns, quella contro i Bears a fine Dicembre con tanto di altro suicidio, quella contro i Panthers in casa hanno spianato la strada a Chicago in Division quando, con maggiore attenzione, la NFC North avrebbe potuto prendere la strada del Wisconsin.
PARSONS&LOVE
L’altro “basso” è arrivato con l’infortunio di Parsons. L’ex Penn State, arrivato da Dallas nella citata trade, si è rotto il crociato contro i Broncos a metà dicembre, in piena corsa per i playoff/Division: l’assenza di un game-changer come Parsons ha reso molto meno incisiva la fase difensiva dei Packers togliendo un vero incubo alle linee offensive avversarie. Lato attacco, Jordan Love ha giocato una stagione in cui ha mostrato, a mio modesto parere, i dubbi che ancora aleggiano su di lui. Qualità che non si discutono ma una continuità e una maturità che, nei momenti topici di certe partite, spariscono nel nulla.
CHE FARE CON IL COACH?
C’è infine il caso LaFleur. Molti blog e siti specializzati di tifosi gialloverdi chiedono la sua testa per non essere riuscito, ancora, a tornare al Superbowl. Da parte mia, da tifoso Lions, sarei molto contento di vederlo andarsene considerato che, a mio parere, di meglio in circolazione ci sarebbe solo (forse) Harbaugh. Con i Packers pronti a partire in pole position anche il prossimo anno, con un roster molto valido e molto giovane, un cambio nel coaching staff vorrebbe dire ricominciare da capo in una situazione che, a mio parere, è come detto pronta per vincere.
💬 Commenti