O sloveno sforna il 2° 50ello stagionale registrando nuovi record, nottata da dimenticare da Philadelphia

Notte di NBA Cup con Luka Doncic che continua a regalare prestazioni sublimi mentre i Philadelphia 76ers mai in partita a casa dei Cavaliers che hanno trovato nuovi protagonisti.

Il protagonista 🎖️: "Luka is On-Fire"

Lakers-Trail Blazers

La superstar dei Los Angeles Lakers, Luka Doncic, continua a vivere un inizio di stagione straordinario. Lo sloveno ha realizzato 53 punti nella vittoria per 124-118 contro i Portland Trail Blazers, confermandosi tra i protagonisti assoluti di questo avvio di regular season.
Doncic è diventato il primo giocatore dei Lakers a segnare almeno 40 punti in quattro partite consecutive dai tempi di Kobe Bryant, che ci era riuscito nel 2012. In questa prima parte della stagione 2026-27 ha già superato quota 40 in sei occasioni. Contro Portland, il sei volte All-Star ha messo a referto 20 punti nel solo terzo quarto, segnando cinque punti in più dell'intera squadra avversaria nel periodo.
Il numero 77 viaggia ora a una media di 40,1 punti a partita. I suoi 363 punti complessivi nelle prime nove gare stagionali rappresentano il miglior bottino individuale in NBA dai tempi di Wilt Chamberlain, che nel 1962 aveva stabilito un precedente storico.
Quella contro Portland è stata la quarta partita da almeno 50 punti disputata da Doncic con la maglia dei Lakers. Un risultato che gli permette di salire al quarto posto nella classifica all-time della franchigia, a pari merito con un altro grande della storia gialloviola, superando LeBron James. L'undicesima prestazione da 50 punti in carriera lo porta invece al decimo posto nella storia NBA, alla pari con Allen Iverson.
I 53 punti realizzati contro i Blazers rappresentano anche il suo nuovo massimo stagionale, migliorando i 52 messi a segno contro gli Utah Jazz a inizio stagione. Grazie al successo, i Lakers salgono a un record di 8-2, portando a una vittoria e una sconfitta il proprio bilancio nella NBA Cup.

Il tema 🧐: nottataccia per i 76ers

Cavaliers-76ers 119-95

Serata da dimenticare per i Philadelphia 76ers, travolti dai Cleveland Cavaliers. Una partita nella quale i padroni di casa hanno saputo resistere ai tentativi di rimonta degli avversari, trovando nella difesa e nella capacità di sfruttare gli errori altrui le chiavi del successo. I Cavs non sono mai realmente andati in difficoltà, mantenendo il controllo della gara e continuando ad allungare il proprio vantaggio. Philadelphia, dal canto suo, ha provato più volte a rientrare in partita, ma senza riuscire a trovare la continuità necessaria per cambiare l'inerzia dell'incontro.
Cleveland ha costruito la propria vittoria soprattutto sotto canestro, realizzando 50 punti nell'area pitturata e imponendosi a rimbalzo, con ben 14 palloni offensivi catturati. Ma il dato più significativo è arrivato dalla difesa: i Cavaliers hanno saputo trasformare le palle perse di Philadelphia in occasioni per colpire in contropiede, ricavandone 24 punti a fronte delle 16 palle perse avversarie. Tra i protagonisti della serata merita una menzione speciale Meleek Thomas. Il rookie si è distinto per personalità e intensità difensiva, affrontando senza timore giocatori del calibro di LeBron James e Tyrese Maxey. In una delle azioni più significative della partita è riuscito persino a strappare il pallone dalle mani di LeBron, dando il via a un contropiede concluso con un canestro.
Ottimo anche il contributo di Tyrese Proctor, che insieme a Thomas ha garantito grande pressione sul perimetro. I due hanno firmato quattro delle undici palle rubate complessive della squadra, dimostrando un'intesa e un'aggressività particolarmente efficaci nel backcourt.
Proprio le palle perse, spesso uno dei punti deboli di Cleveland, si sono trasformate in una delle principali armi della serata. Una prestazione difensiva convincente, che ha permesso ai Cavaliers di prendere il controllo della partita e lasciare Philadelphia senza risposte.
 

 


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