Olimpia Milano 2025-26, il commento alla stagione e i voti dei campioni d'Italia
Analizziamo la stagione dei biancorossi che completano il loro primo triplete nazionale sotto la guida di coach Poeta
Analizziamo la stagione dei biancorossi che completano il loro primo triplete nazionale sotto la guida di coach Poeta
Analizziamo la stagione dei meneghini, capaci di dominare in tutte e tre le competizioni domestiche nonostante il cambio di guida in panchina, ma, ancora una volta, naufragati in Europa con un deludente 14º posto.
C'è un solo modo per raccontare la stagione dell'Olimpia Milano: guardarla da due lati opposti. Da una parte, un'Eurolega chiusa al quattordicesimo posto, fuori dalla post-season per il quarto anno consecutivo, con un’annata europea tra le più negative negli ultimi anni, considerando il roster e le aspettative. Dall’altra, un'Italia ai piedi dei biancorossi, con il triplete in patria: Supercoppa, Coppa Italia e campionato.
Per valutare la stagione partiamo dagli obiettivi posti dai biancorossi a inizio anno:
Tornare a vincere lo scudetto dopo la delusione in semifinale dell’anno scorso;
Assicurarsi un posto ai play-in di Eurolega;
Difendere il titolo della Supercoppa vinta l’anno scorso e provare a riprendersi la Coppa Italia, vinta per l’ultima volta nel 2022.
In Eurolega arriva l'ennesimo flop: un quattordicesimo posto che lascia l'amaro in bocca, soprattutto per le modalità con cui sono arrivate le sconfitte in alcune partite chiave. Per quanto riguarda i confini nazionali, a settembre l’Olimpia si aggiudica la Supercoppa, che risulterà essere l’ultimo trofeo alzato da Ettore Messina come allenatore dei biancorossi; a febbraio vince la Coppa Italia e, infine, centra anche l’obiettivo in LBA, eliminando prima Reggio Emilia e Brescia e poi battendo in finale la Reyer Venezia per 3-1, cucendosi così il tricolore sulla maglia per la 32ª volta nella sua storia. Un trionfo dedicato al Signor Giorgio Armani, scomparso all'inizio della stagione.
La stagione
La stagione comincia nel migliore dei modi. All'Unipol Forum, l'Olimpia si aggiudica la Supercoppa numero sei della sua storia, superando ai supplementari la Virtus Bologna in semifinale e poi regolando Brescia 90-76 in finale, con Quinn Ellis autore di una tripla pazzesca per mandare la gara contro la Virtus all’overtime e successivamente premiato MVP della competizione.
In Eurolega la musica è diversa fin da subito. Tra qualche serata di gala contro le big e troppe sconfitte pesanti, la squadra di Ettore Messina non trova continuità e la contestazione del pubblico monta di settimana in settimana, alimentata anche dalle vittorie ottenute dal vice in panchina durante l'assenza del tecnico catanese per influenza. Si arriva così allo snodo della stagione: il 24 novembre. Dopo tre sconfitte consecutive in una settimana tra campionato ed Eurolega, Ettore Messina annuncia, con una lettera aperta sul sito del club, le dimissioni da capo allenatore dell’Olimpia Milano, ruolo che ricopriva dal 2019, rimanendo però in società come dirigente e consulente del presidente Dell’Orco. Un fulmine a ciel sereno per tempistiche: tutti, infatti, si aspettavano un “The Last Dance” di Messina prima del già annunciato passaggio di testimone a Peppe Poeta, tornato a Milano in estate come associate head coach proprio in vista di questa transizione, dopo l'esperienza da head coach a Brescia, conclusa con una finale scudetto persa contro la Virtus Bologna.
È qui che le due metà della stagione prendono strade opposte. In Europa, il nuovo corso non cambia il destino: l'Olimpia rimane aggrappata alla zona play-in, ma poi fallisce nelle partite decisive. Gli esempi più lampanti delle occasioni sprecate sono le brutte rimonte subite contro Zalgiris e Stella Rossa e la sconfitta di 18 punti contro Dubai, tutte partite giocate peraltro tra le mura amiche del vecchio Pala Lido.
In Italia, invece, Poeta riesce poco alla volta a dare un'identità alla squadra, caratterizzata da un gioco più offensivo e dinamico. La prima vera prova per la squadra meneghina dopo il cambio in panchina arriva a febbraio, alle Final Eight di Torino: e dopo aver piegato Brescia in una semifinale spettacolare (106-102) e Tortona in finale (85-77), l'Olimpia alza la Coppa Italia numero nove della sua storia, record assoluto davanti a Virtus e Treviso, sfatando così il tabù dell'Inalpi Arena dopo le finali perse nel 2024 e nel 2025. Si tratta del primo trofeo da capo allenatore per Poeta ed è anche la consacrazione di Armoni Brooks, MVP della manifestazione a suon di triple spacca-partita nei momenti più importanti.
Dopo le Final Eight la squadra biancorossa inanella 7 sconfitte nelle ultime 10 partite di Eurolega, abbandonando definitivamente la corsa ai play-in e concentrandosi sullo scudetto. Il cammino nei playoff LBA vede l’Olimpia affrontare e sconfiggere 3-0 una Reggio Emilia reduce da un’ottima stagione e guidata dal “Coach of the Year” Dimitris Priftis. Al turno successivo Poeta trova Brescia, la squadra che era riuscito a portare in finale l’anno scorso. Quest’anno la Germani si arrende in semifinale per 3-1 a un’Olimpia più atletica e in ottimo stato di forma.
In finale i biancorossi trovano la Reyer Venezia, squadra capace di compiere l’upset ed eliminare la Virtus Bologna in semifinale con il punteggio di 3-1 nella serie. Milano domina al Forum, stecca male G3 (prima vera brutta gara da un mese a questa parte) e poi chiude di personalità a Gara per lo Scudetto n°32.
Chiudiamo guardando avanti. Sul mercato si parte da un nuovo corso dirigenziale, con Daniele Baiesi arrivato dal Bayern Monaco nel ruolo di direttore sportivo. La grande sfida di quest’estate sarà costruire una nuova ossatura che rispecchi lo stile di gioco di coach Poeta e che riesca a sopperire alle numerose partenze di giocatori importanti come Ellis (NCAA), Brooks (Asvel), LeDay (Partizan) e Nebo (Barcellona). Tiene banco la questione del difficile rinnovo di Shields, mentre gli acquisti confermati sono Alec Peters, fresco vincitore dell’Eurolega con l’Olympiacos, e il ritorno di Devon Hall dopo la parentesi positiva in maglia Fenerbahçe. Più Jason Burnell e Darius Thompson molto vicini dallo sposare il progtto biancorosso