Virtus Bologna 2025-26, il commento alla stagione e i voti alla squadra
Analizziamo la stagione delle Vu Nere, eliminate in semifinale da Venezia, la prima senza trofei degli ultimi 5 anni
Passiamo ora a rapide pagelle per ogni giocatore:
Niang 7,5: Migliora notevolmente dopo la già ottima stagione in maglia Trento. Le sue doti atletiche sono spaventose e conosciute, dimostra di aver sviluppato anche un ottimo senso della posizione per farsi trovare pronto con tagli precisi ed efficaci ed è un ottimo difensore e rimbalzista. L’unico aspetto in cui non ha fatto molti passi in avanti è il tiro da fuori, vedremo cosa farà in NCAA l’anno prossimo
Morgan 7-: Peggiora la percentuale al tiro tre(da 44 a 36%) che è la chiave del suo gioco, ma tutto sommato si dimostra affidabile come cambio di Edwards e dà un buon contributo risultando meno ondivago del titolare, anche se sbaglia più partite rispetto all’anno scorso, anche alcune importanti nella serie con Venezia.
Pajola 6,5: Difficile giudicare un giocatore che è stato fermo praticamente metà stagione per infortunio, sicuramente la sua assenza si è fatta sentire e la prima parte di stagione anche lui aveva dato il suo contributo. Non giocherà in maglia Virtus l’anno prossimo, comprensibile la scelta di provare una nuova esperienza dopo 11 anni a Bologna, verrà sicuramente ricordato positivamente dalle Vu Nere.
Diarra 7+: Scommessa vinta dalla dirigenza con il centro maliano esordiente in Eurolega. Solidità sotto canestro, intensità e grinta. Poi ci sono stati anche alcuni errori di inesperienza, in particolare falli e l’essersi staccato da Cole che ha segnato la tripla decisiva in gara 4 con Venezia e il fallo in attacco l’azione dopo. Ma sarebbe inutile dare a lui la colpa dell’eliminazione, stagione nel complesso positiva.
Edwards 6+: Giocatore divisivo e altalenante come pochi altri, capace di passare da serate da 30 punti e 5 triple ad altre con percentuali tragiche dal campo. Come detto uno dei suoi maggiori difetti è continuare a tirare quando è in una serata no, non coinvolgendo i compagni. Va detto che le sue caratteristiche si sapevano e Ivanovic-Ronci hanno deciso comunque di prenderlo e di offrigli un ingaggio elevato, che è poi stato decisivo nel trattenerlo quando il coach ha cambiato idea e posto l’aut-aut. Oltre a tutto questo però senza i suoi punti probabilmente si sarebbero perse molte gare, quindi il voto è una media tra le cose positive e quelle negative.
Alston Jr 7.5: Arrivato da sconosciuto a Bologna e in Eurolega, è stata un’altra ottima presa della dirigenza e si è rivelato un killer silenzioso e letale in attacco e un discreto difensore. La sua assenza è pesata parecchio ai playoff, anche per avere un’alternativa ad Edwards in attacco.
Diouf 7: Non sempre incisivo, ma in crescita nel finale di stagione, si è rivelato affidabile sotto canestro nelle due metà-campo. La coppia con Diarra ha costituito un ottimo reparto lunghi dopo alcune scelte diciamo rivedibili gli anni passati. Considerando che è anche italiano sarebbe importante confermarlo per la prossima stagione.
Hackett 7-: Guida bene la squadra ai playoff da play in assenza di Pajola e anche di Vildoza. Si dimostra leader difensivo nonostante la carta d’identità, ovviamente non può dare molto nella metà-campo offensiva, ma si sapeva.
Vildoza 6,5: Non è sicuramente un mastino in difesa, ma gestisce discretamente l’attacco, dove trova a volte anche canestri importanti, si pensi alla tripla decisiva contro il Monaco. Sembra in uscita, bisognerà trovare un sostituto adeguato per costruire un buon reparto guardie viste le uscite l’anno prossimo.
Ferrari 6+: di incoraggiamento visti i pochi minuti che ha giocato nelle fasi decisive in Europa e in LBA. Non ha comunque demeritato quando gli è stato dato spazio in LBA in stagione regolare, nonostante alcuni errori figli della gioventù. Speriamo possa trovare più spazio l’anno prossimo.
Jallow 6-: Inizia la stagione in modo scoppiettante poi però ha un vistoso calo e, oltre a una buona difesa, non riesce a portare molto altro alla causa virtussina.
Yago dos Santos 5,5: Arrivato come rinforzo per la mancanza di playmaker che ha colpito le Vu Nere verso la fine della regular season di Eurolega, non si dimostra particolarmente adatto al ruolo. Fa qualche assist, ma poco altro in fase offensiva, tanto che coach Jako lo relega, probabilmente giustamente, in panchina nei playoff preferendogli Vildoza. Non il massimo per un acquisto a stagione in corso
Akele 6: Si sbatte in difesa nei pochi minuti che gli vengono concessi in stagione regolare nelle due competizioni. Come Ferrari nei playoff guarda spesso i compagni dalla panchina ed è quindi comprensibile voglia cercare fortune altrove, più strano che speri di trovare minutaggio a Milano.
Smailagic 5,5: Arrivato come giocatore giovane, ma con esperienza in Eurolega, non convince mai particolarmente né in attacco, dove pure ha talento e a volte trova canestri che lo dimostrano, né in difesa, dove a volte stoppa e si applica ma altre è un minus e concede canestri agli avversari(Wiltjer in gara 1 con Venezia è un buon esempio).
Taylor NG: Confermato dopo i buoni playoff della scorsa stagione di LBA, trova pochissimo spazio in Eurolega e in campionato e a metà stagione fa le valigie in direzione Panionios, Grecia, dove ha più minuti. Per assurdo ad un certo punto della stagione sarebbe potuto tornare utile causa infortuni, il suo successore Yago non fa tanto meglio di lui.