New York torna a regnare con un nuovo Re in città
Dopo 53 anni i Knicks tornano sul tetto dell'NBA trascinati dal gruppo di Villanova con Towns che riscrive la sua storia
Una squadra in missione
Brunson, Towns, Anunoby, Josh Hart, Mikal Bridges e una panchina solida hanno trovato la giusta intesa e hanno raggiunto il massimo della forma al momento giusto. I Knicks hanno vinto 15 delle ultime 16 partite e hanno messo a segno una delle campagne nei playoff più dominanti della storia dell'NBA.
Prima squadra a conquistare la doppietta NBA - un campionato e una NBA Cup nello stesso anno - New York ha dimostrato per gran parte della stagione uno spirito grintoso, resiliente e versatile. Coach Mike Brown merita un enorme riconoscimento per aver massimizzato il talento a sua disposizione, per essersi dimostrato aperto al cambiamento e per aver capito come far funzionare insieme elementi impressionanti ma imperfetti. A tratti imbarazzante il confronto con il rivale Mitch Johnson.
Le 4 rimonte nelle 4 vittorie alle Finals contro gli Spurs e quella in G1 delle finali dell'East contro Cleveland sono il manifesto di tutto quello scritto in precedenza: mai una scossa di terremoto all'interno del gruppo malgrado lo stoico CJ McCollum al primo turno, sempre tutti in missione focalizzati sull'obiettivo consci del potenziali. Verrebbe da scrivere “con Jalen Brunson icona della squadra"…verissimo, ma l'impatto di Josè Alvarado nella G4 delle Finals è ancor di più l'immagine di questa squadra: coraggio, determinazione, resilienza e mentalità.
Per quanto riguarda il presidente della squadra Leon Rose, nessuno potrà mai più mettere in discussione il prezzo elevato pagato per Bridges o il fatto che abbia costruito una squadra attorno a due punti deboli in difesa come Brunson e Towns. Che una strategia del genere possa funzionare per altri in futuro è irrilevante. Rose ha costruito la squadra dei Knicks che ha finalmente superato l'ostacolo e nessuno può togliergli questo merito.
A dicembre, proprio mentre i Knicks stavano trovando il loro ritmo e si preparavano per le semifinali della NBA Cup, Brown rifletteva sul fatto che la sua squadra, allora con un record di 17-7, avesse ancora ampi margini di crescita in entrambe le fasi di gioco. “Sarà interessante quando ci arriveremo”, ha detto Brown riguardo al potenziale massimo di New York in entrambe le fasi di gioco.