NBA Finals 2022: preview della sfida Warriors-Celtics

È arrivato finalmente il momento: Warriors e Celtics si contendono l'anello NBA. Analizziamo la sfida.

Scritto da Valentino Aggio  | 

È arrivato finalmente il momento: Warriors e Celtics si contendono l'anello NBA. Analizziamo la sfida. 

NBA FINALS 2022

Come ogni anno, è tempo di NBA Finals! Sono successe molte cose nel corso di questi playoff, con tanti risultati inaspettati. A spuntarla nella Western Conference sono stati i Golden State Warriors in un'atipica finale di conference con i Dallas Mavericks di Luka Doncic. Questa è la sesta finale per la franchigia di San Francisco, che esce definitivamente dal limbo di infortuni che ha caratterizzato il biennio 2020-21. Dall'altra parte a spuntarla sono stati i Boston Celtics, dati per molti sconfitti già al primo turno contro i Brooklyn Nets, che tornano sul più grande palcoscenico della pallacanestro per la prima volta dopo il 2010. I bianco-verdi arrivano da due serie consecutive da ben sette partite, in questo caso battendo i Miami Heat di un eroico Jimmy Butler all'ultimo possesso. 

Golden State Warriors (#2) - Boston Celtics (#2)

Sfida agli antipodi 

Le due contendenti al Larry O'Brien Trophy di questa edizione non potrebbero essere più diverse per quanto riguarda l'organico. Da una parte ci sono le leggende, una delle squadre più forti di tutti i tempi, gli stessi interpreti che hanno segnato un'era. Questi Warriors per certi aspetti sono anche più forti rispetto a quelli dei titoli nel 2015, 2017 e 2018. Il solito terzetto di veterani si mischia alla perfezione con degli elementi giovani e inesperti: un mix perfetto, che ha portato The Bay a togliersi più di qualche soddisfazione in questi playoff. I Celtics invece presentano un roster alle NBA Finals che non ha nemmeno una partita d'esperienza in questo palcoscenico contro le ben 123 degli avversari. Questo la dice lunga sul come possa andare questa serie, ma lasciamo comunque un ragionevole dubbio. L'inesperienza dei bianco-verdi in certe situazioni è costata molto caro, perdendo delle partite che già sembravano vinte. Questa sarà la prima volta dal 1997 che una squadra con oltre cento partite d'esperienza alle Finals affronterà una con zero partite (Bulls vs. Jazz). 

Kerr vs. Udoka: così uguali, ma così diversi

L'allenatore più vincente degli ultimi dieci anni affronta un rookie alla prima esperienza quest'anno da Head Coach su una panchina NBA. Entrambi gli allenatori arrivano dalla scuola di Gregg Popovich ai San Antonio Spurs, infatti le loro filosofie di gioco sono molto simili, nonostante siano in due momenti della propria carriera ben diversi. Steve Kerr non ha assolutamente bisogno di presentazioni: è colui che ha reso possibile la dinastia Warriors, colui che ha elevato Curry, Thompson e Green tra gli altri. Dopo solo due anni dal peggior record della intera NBA ed il mancato invito nella bolla di Orlando, i Warriors tornano a giocarsi il titolo grazie ad un forte credo nei propri valori. Lo stesso Kerr ha sottolineato questa cosa in settimana: “La nostra cultura è sopravvissuta al peggior record NBA di due anni fa: dopo le Finals 2019 c'era bisogno di tempo per ricostruire il gruppo e far sviluppare i nostri giovani.”

Dall'altra parte c'è il rookie, Ime Udoka. Anch'egli di scuola Spurs, il 44enne ha preso in mano i Celtics dopo parecchi anni sotto la gestione di Brad Stevens, il quale ha deciso di ricoprire le vesti di General Manager. L'esperienza in NBA per Udoka non è certo partita nel migliore dei modi: a Dicembre i Celtics erano addirittura fuori dal Play-In. Il coach era stato accusato di non essere in grado di gestire lo spogliatoio, inoltre le superstar Tatum e Brown erano finite dentro delle polemiche per quanto riguarda il loro egoismo in campo. Da Gennaio in poi la difesa dei Celtics (la migliore della lega) ha alzato ulteriormente il proprio livello, mentre l'attacco ha finalmente iniziato ad ingranare. Nel 2022 Boston ha perso solo una dozzina di partite e questo è in buona parte merito proprio di Udoka. 

Una sfida che si gioca in difesa

Come detto, la difesa dei Boston Celtics ha davvero pochi rivali in questa NBA. Anche Golden State non scherza in quella metà di campo, ma per i bianco-verdi sarà ancora più importante fare bene in difesa. I Celtics hanno dimostrato durante questi playoff di poter cambiare su ogni uomo presente nel parquet, rendendo così la vita davvero difficile all'attacco avversario. Golden State, nel proprio percorso ai playoff, non ha mai trovato una squadra in grado di cambiare così bene: questo potrebbe inceppare la macchina perfetta dell'attacco californiano. Per Boston sarà importantissimo reggere soprattutto mentalmente alle fiammate degli Warriors, che in attacco possono accendersi in un amen grazie a talenti come Stephen Curry, Klay Thompson e la sorpresa di quest'anno Jordan Poole. 

Attacco più prevedibile quello dei Celtics in confronto a quello dei propri avversari. Jayson Tatum e Jaylen Brown in particolare dovranno vedersela contro dei mostri sacri come Draymond Green e Andrew Wiggins. Dalla propria parte, i Celtics possono contare sulla voglia di Marcus Smart, anima e corpo di questa Boston. Sarà importantissimo l'apporto in attacco da parte di giocatori come Al Horford e Grant Williams, i quali non saranno gli indiziati numero uno nella fase offensiva. Boston non è certo conosciuta per il proprio attacco stellare e dovrà quindi logorare i propri contendenti con la difesa asfissiante che caratterizza i ragazzi di coach Udoka. 

🔮 Pronostico: 4-2 Warriors

📆 DATE 📆

GARADATAORAMATCH
102/63:00GSW-BOS
205/62:00GSW-BOS
308/63:00BOS-GSW
410/63:00BOS-GSW
5*13/6*3:00GSW-BOS*
6*16/6*3:00BOS-GSW*
7*19/6*2:00GSW-BOS*

📊SONDAGGIO📊


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