Petrucci a 360° tra tra Banchero, Mondiali, Bologna e mandato

Il presidente FIP ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta facendo il punto della situazione generale.

Scritto da FMB  | 
M.Ceretti

Il presidente FIP ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta facendo il punto della situazione generale.

Gianni Petrucci, presidente FIP, ha rilasciato una lunga ed esaustiva intervista alla Gazzetta dello Sport parlando di tutti i temi della pallacanestro azzurra cominciando ovviamente dalla Nazionale dove, ancora una volta, ha ribadito con fermezza la gioia della scelta di Gianmarco Pozzecco come Ct: “La Nazionale sta vivendo un vero boom: entusiasmo, tifo, popolarità e il nostro CT è il protagonista - aggiunge sulla scelta del Poz - Mettiamola così. Mi è dispiaciuto non aver rinnovato Sacchetti ma, di accordo con Trainotti, la Nazionale aveva bisogno di un qualcosa di diverso. Non c'è dubbio che l'abbiamo trovata, i giocatori vogliono vestire l'azzurro, Pozzecco non è solo spirito, carattere: è un grande allenatore, sa come si allena una squadra. E mi ha pure superato, per strada riconoscono più lui di me!” 

Petrucci sui Mondiali e Banchero

L'estate 2023 vedrà gli azzurri del Poz impegnati ai Mondiali dove tiene sempre banco la questione Paolo Banchero e la sua decisione, Petrucci: “Non posso dire né si né no, c'è una speranza ma non sono in grado di promettere - aggiunge - Ovviamente per noi il Mondiale significa Olimpiadi, CI sono solo due posti ma sappiamo che poi ci sarà il Pre-Olimpico. Le Olimpiadi sono importanti per tutti gli sport. Certo per il nostro sport vuol dire una concorrenza enorme. Il calcio 1° sport al mondo per popolarità, poi il cricket grazie all'India, quindi il basket. Ce ne accorgiamo anche in Italia. Pure come numero di tesserati”.

Petrucci sull'Eurolega delle italiane…e su Bologna

Nessuna tra Olimpia Milano e Virtus Bologna è riuscita a centrare i Playoffs di Eurolega, fatto non passato inosservato da Petrucci anche se: “Un nodo dolente, dispiace a tutti. Le coppe sono importanti per carità, però il vero specchio del movimento è la Nazionale. Fatemi dire una cosa, in passato avevo detto che non potevo andare a Bologna per via di un ambiente ostile. Devo dire che è stato chiarito tutto anche grazie a Luca Baraldi che conosco dai tempi del calcio. Vorrei portare la Nazionale nella nuova arena (Segafredo Arena)”.

Petrucci ed il limite dei mandati

Petrucci è al suo ultimo mandato (scadenza post Olimpiadi Parigi 2024) da presidente FIP e ha voluto fare chiarezza: “Non sono d'accordo sulla legge. Ma chiarisco subito, in ogni caso non mi candiderei. Se la salute mi aiuta ho diverse proposte in altri settori anche fuori dallo sport. Perché limite dei mandati è sbagliato? Se siamo autonomi, se siamo eletti democraticamente, se siamo privati…Non siamo indispensabili, lo so. Ma con quel limite Luciano Rossi sarebbe diventato presidente mondiale del tiro a volo? E se la Ryder Cup si svolgerà in Italia, non sarà ,pure per merito di Franco Chimenti? Per non dire di quanto ha dato Malagò alla vittoria di Milano-Cortina


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