Mirotic-Milano, Pro e Contro dell'operazione: analisi

Il montenegrino è il colpo di mercato dell'Olimpia, una mossa importante per rinnovare le ambizioni locali ed Europee. Analizziamola.

Scritto da FMB  | 

Il montenegrino è il colpo di mercato dell'Olimpia, una mossa importante per rinnovare le ambizioni locali ed Europee. Analizziamola.

Nikola Mirotic è ufficialmente un giocatore dell'Olimpia Milano, la squadra campione d'Italia ha ufficializzato quello che è stato il suo super colpo della campagna acquisti per rilanciare le sue ambizioni in Europa. 

In un'estate dove il Panathinaikos ha fatto razzie (che analizzeremo nel dettaglio) i biancorossi hanno piazzato un colpo importante che oggi analizziamo nel dettaglio con il nostro classico PRO & CONTRO. Partiamo da un presupposto, se hai la chance di prendere un top player del calibro di Mirotic, te la giochi fino alla fine e Milano ha fatto bene a restare in corsa visto che alla fine è stata premiata. 

Mirotic-Milano, PRO & CONTRO

👍PRO👍

È uno solo ma che innesca un effetto a catena cruciale per la stagione milanese. Quale è stata la spina nel fianco che ha accompagnato Milano per tutta la scorsa stagione, un fastidio cronico alleviato in parte dall'arrivo di Napier? Segnare e cosa sa fare Mirotic? Segnare e lo sa fare in qualunque posizione e situazione. Per tecnica, talento e rendimento oggi in Eurolega è Top 3 se non addirittura il numero 1. Fatti.

L'importanza tattica di Mirotic. Milano si è assicurata un giocatore da 25+ punti di media andando a coprire una falla che le ha condizionato tutta la stagione. Nel momento in cui c'è Shavon Shields sano e Mirotic in campo, con Baron pronto ad innescarsi da dietro l'arco allora offensivamente sei una minaccia seria. Le difese non si focalizzeranno solo su un giocatore, leit motiv della passata stagione, e contando anche la doppia dimensione del montenegrino saranno doppiamente impegnate. Mirotic non si limita solo al “segnare” ma la sola presenza facilita e scarica di responsabilità realizzative l'uomo più atteso della prossima stagione: Kevin Pangos.
Il canadese è un ottimo playmaker di distribuzione specie con giocatori rollanti nei pick'n roll (Poythress e Kamagate), non è un Point-Guard alla Napier con tanti punti nelle mani, Pangos sa leggere il gioco e sa come innescare i compagni: con le difese che non lo braccheranno, perché impegnate a coprire le bocche da fuoco, l'ex Zenit può esprimere il suo potenziale piazzando anche fiammate importanti senza pressione addosso.

Il ruolo. Coach Messina ha recentemente dichiarato che proverà ad usare l'ex Chicago come ala piccola proprio come ai tempi NBA e anche con il Barcellona, una mossa che tatticamente porterebbe un "quintettone" difficile da leggere per le difese. Pangos playmaker, Shields guardia, Mirotic ala piccola e sotto Melli con preferibilmente Poythress (per dare a Pangos un'opzione al ferro). Un'idea molto suggestiva anche se molto probabilmente il 1° quintetto che Messina proverà sarà quello “standard” Pangos-Baron-Shields-Mirotic-Melli. Da 3 o da 4 Mirotic garantisce sempre lo stesso rendimento offensivo e questo è un plus nelle rotazioni specie nella gestione di Shields (se sano gioca 30'). Ecco perché il tanto acclamato “sostituto di Shavon” non è ancora arrivato (e forse non arriverà). 

Infine, piccolo ma importante punto, a Milano arriva un giocatore motivato, a Barcellona ha chiuso in bellezza dominando la finale ACB contro il Real Madrid e ha voglia di affermarsi altrove con anche l'incentivo della telenovela estiva. Da quando è tornato in Europa 3 volte su 3 alle Final Four.

👎CONTRO👎

Non difende. Dato oggettivo, molto probabilmente giocherà sempre in coppia con Melli o Voigtmann (se resta) per “aiutarlo" però è un compromesso che coach Messina è disposto ad accettare visto poi il rendimento sull'altro lato del campo.

Responsabilità. Questo è il tasto più dolente, l'argomento che divide: "Quando la posta in palio è alta Mirotic tende a fare un passo indietro". Doveva essere l'uomo che doveva portare il Barcellona sul tetto d'Europa, in tre apparizioni alle Final Four si ricorda l'ottima semifinale del 2022 persa contro i Blancos dove fu l'ultimo ad arrendersi chiudendo con 26 punti, 12 rimbalzi e 39 di valutazione, una mediocre finale nel 2021 contro l'Efes da 11 punti con 4/12 dal campo e 9 rimbalzi e poi quella drammatica di quest'anno con quel sanguinoso 1/10 dal campo (0/7 da 3). Però, poi, si è riscattato alla grande con delle grandi finali ACB da assoluto protagonista malgrado avesse già comunicato l'addio dal club blaugrana.
La sensazione con lo spagnolo è sempre la stessa: se la squadra gira lui si esalta e diventa inarrestabile, se si inizia a “Niko pensaci tu” c'è il rischio che vada fuori giri.

 


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