Il numero uno delle Vu-Nere ha parlato in conferenza stampa trattando i temi caldi della passata e futura stagione

Massimo Zanetti, patron della Virtus Bologna, ha parlato nella conferenza stampa di fine stagione. Le Vu-Nere non hanno alzato nessuno trofeo nella stagione 2025-26 ma il patron resta ottimista per il futuro chiarendo da subito i piani per la prossima annata: "Ho fatto una scelta diversa, sul budget ho letto dati non veritieri. Il budget è di 25 milioni, non 15, oltre ai giocatori c'è tutto il resto. E quando abbiamo speso molto di più non abbiamo fatto dei gran risultati più di quest'anno. Non sono i soldi che fanno i risultati, ma un insieme di componenti.
Il nuovo indirizzo è fare una squadra molto giovane con ragazzi già forti. Costano meno dei vecchi. Il mercato è cambiato, con l'entrata di Dubai e altre squadre il prezzo dei giocatori è aumentato molto. L'avevo visto nel ciclismo quando è entrata la UAE. Bisogna essere molto più bravi, Paolo e il nostro nuovo allenatore.

L'addio di Pajola

La Virtus si presenterà ai blocchi di partenza rinnovata e anche con in nuovo capitano visto l'addio di Alessandro Pajola. Così Zanetti sull'azzurro in uscita: “Purtroppo a un certo punto ha deciso di cambiare lui, noi avevamo fatto anche un'offerta. Io ci ho parlato tre volte e gli ho spiegato tutto, era una bandiera e per me era anche un figlioccio. Purtroppo aveva prospettive diverse, mi ha detto di voler andare all'estero per provare un mondo nuovo. Aveva già deciso a settembre scorso, io non posso entrare nel merito della decisione sua e della famiglia. Gli ho solo detto che qua è il re, in uno squadrone fuori non lo sarebbe. A Bologna sarebbe Pajo per sempre, ma non c'è stato verso di convincerlo. A tutt'oggi non sappiamo dove giocherà, vediamo dopo il 30 giugno. Poi è stato anche sfortunato, si è fatto male a entrambe le gambe... ma noi più di così non potevamo fare”. 

Sul futuro in Eurolega

La massima competizione europea di sta rinnovando con la struttura a franchigie dove per entrarci serve pagare l'iscrizione (€50 milioni in 10 anni). Zanetti ha parlato così stuzzicando anche l'Olimpia Milano: “quando sono stato a Barcellona ho visto la Coppa, con due volte il nome Virtus. Ho cercato tanto ma il nome Olimpia non c'è. E abbiamo avuto la triennale. Poi è arrivata la NBA. Io dico che se la NBA vuole fare qualcosa in Eurolega deve comprare l'Eurolega, se no va a giocare a Roccacannuccia. Veniamo all'oggi. Le squadre di Eurolega hanno firmato un contratto impegnativo, non possono uscire. E l'Eurolega ha fatto un accordo con gli americani. Ci è arrivato in questi giorni il malloppo per comprare la franchigia. E diventerà come in America, senza promozioni e retrocessioni. Alle 13 proprietarie se ne aggiungono 6 storiche, e noi siamo una delle sei. Costerà 50 milioni da pagare in 10 anni, 5 milioni l'anno. Aumenteranno gli incassi, i diritti televisivi anche in America. E dopo queste sei storica c'è una fila di pretendenti. E loro dovranno spendere 85-90 milioni, in modo da creare un plafond di 28 squadre in 3 gironi, tipo la NBA. E sono sicuro che avrà un grosso successo. Accettare la proposta di Eurolega per la franchigia? In linea di massima sì. Dobbiamo studiare bene il plico con Paolo, Comellini e i commercialisti. Ma il posto della Virtus è là. Faremo i conti con giudizio ma in linea di massima sì".

“Ho bisogno di soldi per battere Milano”

Zanetti, alla domanda su suo futuro legato alla Virtus Bologna, chiude con: “Non posso prevederlo se no sarei più ricco di quel che sono. Ma io cederò la società, tutta o in parte, solo quando sarò certo che finirà in buone mani. Non c'è un'urgenza che bisogna scappare. Bisogna fare un passaggio graduale, come quando nelle aziende bisogna passare alla seconda generazione. Piano piano e con intelligenza.Quando ci sarà il nuovo palasport potrà esserci un cambio di posto, non abbiamo ancora le posizioni esatte, ma il tipo di posto sarà lo stesso. Chiedo a tutti i giornali di darmi una mano, ho bisogno di soldi, tanti soldi, anche perchè dobbiamo battere Milano!”

Scontro con Bologna Fiere sull'arena

Sull'arena Massimo Zanrti punge: “Stiamo costruendo - come tutte le grosse società europee - un nuovo impianto meraviglioso. Ormai siamo in dirittura d'arrivo. Porteremo la sede della Virtus, gli uffici e le palestre là. E' una cosa che interessa molto ai possibili acquirenti o soci. E dico una cosa che magari non piacerà a qualcuno. Per me il nome della nuova Arena dovrà essere Palasport Virtus, la casa della Virtus. Senza altri nomi di qualche banca che c'è già a Casalecchio e a Milano o che finanzia la Fiera, a me non me ne può fregare di meno. La Virtus da questi non ha mai visto una lira. E rappresenta la storia del basket italiano, il palazzetto deve chiamarsi così. Mi sento di fare una battaglia su questo”.

La riposta di Bologna Fiere

BolognaFiere prende atto delle dichiarazioni del Presidente della Virtus Segafredo Bologna, Massimo Zanetti, e ritiene opportuno ricondurre il tema al piano dei fatti, degli accordi e della visione industriale che guida la realizzazione del nuovo padiglione polifunzionale.
BolognaFiere sta lavorando con senso di responsabilità istituzionale e industriale, nell’interesse della città, degli stakeholder, dei partner e di tutti i soggetti che contribuiranno a fare del nuovo padiglione una infrastruttura aperta, flessibile, sostenibile e competitiva sul mercato nazionale e internazionale degli eventi.
La Virtus rappresenta una componente importante di questo percorso e BolognaFiere riconosce pienamente il valore storico, sportivo e identitario del club per Bologna e per il basket italiano. Proprio per questo il progetto è stato pensato anche per offrire alla squadra, ai tifosi e alla città una sede moderna, efficiente e all’altezza delle migliori esperienze europee. Al tempo stesso, è necessario chiarire che la società sportiva sarà utilizzatrice degli spazi, non soggetto realizzatore o finanziatore dell’opera. La governance dell’infrastruttura, la sua destinazione polifunzionale e le strategie di valorizzazione commerciale, incluso il naming, restano in capo a BolognaFiere e saranno oggetto di comunicazione nei tempi e nelle forme opportune.

 


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