Virtus Bologna: siamo tornati al cinema. Il progetto di Mumbrù
Focus sull'inizio di stagione della Virtus Bologna dal penultimo posto nel ranking ad una possibile stagione scoppiettante.
Focus sull'inizio di stagione della Virtus Bologna dal penultimo posto nel ranking ad una possibile stagione scoppiettante.
Siamo tornati al cinema! per citare lo storico striscione che la Virtus espose al paladozza nel derby con la Fortitudo..La Virtus Bologna inizia la stagione 2026/2027 con un budget ridotto e trattata con sufficienza dal ranking europeo.
Pronti, via! La nuova squadra di coach Mumbrú incassa due sconfitte nelle prime due uscite stagionali, tra cui quella in Supercoppa contro un'Olimpia Milano dalle aspettative molto alte, con la dirigenza che punta dichiaratamente alle Final Four. Da quella sconfitta però, abbiamo iniziato a vedere una Virtus diversa. Fin da subito sono emerse le idee di gioco del coach campione d'Europa: un basket ad alta intensità, dal ritmo elevato e scoppiettante, probabilmente una delle interpretazioni del basket del futuro. Tanti tiri presi con rapidità ma riuscendo a mantenere un ottima solidità difensiva.
È vero, la proprietà Zanetti ha ridotto il budget, ma ha investito su un ottimo allenatore che, insieme al direttore generale Ronci, ha saputo costruire una squadra giovane, con pochissima esperienza ai massimi livelli europei MA capace di interpretare al meglio il basket del tecnico spagnolo.
La squadra
Dopo l'allenatore, il grande colpo di mercato è Marcus Carr. Il canadese arriva da una super stagione con il Würzburg, tra campionato tedesco e Basketball Champions League, chiusa con una media di 17,5 punti a partita. Le aspettative erano alte, ma probabilmente nessuno si sarebbe aspettato un impatto del genere.
Il playmaker di Mumbrú è già il leader indiscusso della metà campo offensiva che ha le chiavi dell'attacco in mano: capace di creare per se stesso (2 buzzer beater della vittoria in Eurolega in due vittorie delle V-Nere) ma anche di mettere in grande ritmo i compagni.
A lui si aggiunge Wendell Moore Jr., che finora è stato forse la sorpresa più grande. In queste prime apparizioni ha mostrato tutto il proprio talento, lasciando intravedere un potenziale importante e confermandosi come una delle note più interessanti di questo avvio di stagione.
Una menzione d'obbligo va anche ad Aliou Diarra. Il lungo, già nella scorsa stagione aveva mostrato qualcosa di interessante, ma quest'anno sembra aver compiuto il definitivo salto di qualità: segna, difende e stoppa a mai finire.
La sua presenza nel pitturato è diventata fondamentale e sembra aver scalato le gerarchie, guadagnandosi un ruolo di primo piano anche rispetto a Momo Diouf.
Ma la Virtus non è solo questi tre giocatori. La vera forza di questa squadra, una caratteristica che negli ultimi anni era mancata, è la capacità di attaccare il canestro e battere l'uomo creando così ottimi tiri per compagni che sono anche super tiratori. Tutti i giocatori in campo hanno un ottimo tiro e buone percentuali e questo rende l'attacco bianconero difficile da leggere e da contenere per le difese.
La cosa incredibile è che questa squadra migliora di partita in partita. Dopo aver battuto in casa i campioni d'Europa, sono arrivate altre due vittorie in trasferta, a Monaco e Parigi.
È sotto gli occhi di tutti: questa Virtus è una squadra che diverte e si diverte, che gioca con entusiasmo, intensità e una grandissima fame di vincere e di fare bene. E forse è proprio questo il bello per i tifosi bolognesi: al di là del budget ridotto e delle poche certezze della pre-season, questo gruppo sta dimostrando di avere identità, carattere e tanta voglia di sorprendere ancora tutto il basket europeo e non solo… e soprattutto sembra tornato un grande entusiasmo intorno a Basket City.