LBA 2019/20: Top 15 Players (Ottobre)

Ad un mese di distanza dall’inizio del campionato, vi riproponiamo la classifica aggiornata dei 15 migliori giocatori.

Scritto da Marco Tartini  | 

PLAYMAKER

Milos Teodosic (Virtus Bologna, SRB)
Il fuoriclasse serbo ha confermato quanto è stato detto su di lui, dimostrandosi di un livello superiore rispetto a chiunque. Finora, infatti, Teodosic ha mantenuto medie da capogiro: 18,5 punti (con il 61% da 2, il 44% da 3 e l’85% ai tiri liberi) e 5 assist in venti minuti di utilizzo. Inoltre, è stato premiato come MVP di ottobre.

Josh Mayo (Varese, USA)
Il folletto varesino si è assicurato la seconda posizione in questa speciale classifica grazie a delle prestazioni monstre. Dopo un esordio difficile, Mayo ha letteralmente dominato questa prima parte di campionato, viaggiando a 22 punti, 4 rimbalzi e 5 assist a partita. La sua miglior prova l’abbiamo ammirata nel secondo turno, quando con 32 punti e 43 di valutazione (entrambi season highs) ha demolito Trieste.

Aaron Craft (Trento, USA)
Nel ballottaggio con Aleksej Nikolic, Craft la spunta e (così come trenta giorni fa) si aggiudica il terzo gradino del podio. Nonostante l’inizio di stagione trentino sia stato a correnti alternate, il nativo dell’Ohio ha sempre collezionato ottime performances. Per lui 6 punti, 5 rimbalzi, 6 assist e quasi 3 palle recuperate ad allacciata di scarpe, oltre che la nomina di miglior difensore del mese.

GUARDIE

Adrian Banks (Brindisi, ISR/USA)
In seguito agli addii di Chappell e Moraschini, Banks era stato chiamato a prendersi ulteriori responsabilità in attacco, e così ha fatto. Nelle sei gare disputate in ottobre, il capitano brindisino ha mostrato la sua versione migliore, trascinando la squadra ad un meritatissimo secondo posto. I numeri, che in questo caso fungono solo da contorno, lo dimostrano: 20,5 punti, 5 rimbalzi 5 assist e 27 di valutazione.

Kassius Robertson (Fortitudo Bologna, CAN)
Anche Robertson ha sofferto la pressione dell’esordio, ma nelle successive convincenti uscite si è affermato come go to guy della Effe. Il canadese, infatti, si è distinto fra i suoi come miglior realizzatore (16ppg), miglior tiratore dall’arco (47%) e come giocatore maggiormente utilizzato (più di ventinove minuti a serata).

Darius Johnson-Odom (Reggio Emilia, USA)
Nonostante il suo rendimento sia stato altalenante (problema che il giocatore si è portato appresso per gran parte della carriera), Johnson-Odom si è meritato un tutt’altro che banale terzo posto in classifica. È stata dura scegliere fra lui o Michele Vitali, autore di un altrettanto egregio inizio di stagione. Per il playmaker della Reggiana, però, hanno giovato le super prestazioni messe in campo contro Brescia e Cremona, dove ha realizzato rispettivamente 22 e 27 punti. In generale, nel mese di ottobre Darius ha mantenuto medie di 15 punti, 4,5 rimbalzi e 2 assist.

ALI PICCOLE

Wesley Saunders (Cremona, USA)
Saunders ha rappresentato una delle (poche) buone notizie di questo avvio stagionale cremonese. Nelle cinque partite disputate sino ad ora, l’americano si è fortemente candidato ad MVP, viaggiando a 17+7+4,5 a gara, per un totale di 21 di valutazione.

Terran Petteway (Pistoia, USA)
Fatta eccezione per Johnson e Brandt, Petteway è stato l’unico giocatore di Pistoia capace fino ad ora di non sfigurare. In questo tragico avvio, costituito da sei sconfitte in altrettante partite, Terran ha sempre timbrato il cartellino concludendo il mese con ottime cifre: per lui 17 punti, 5 rimbalzi e 4 assist.

Dyshawn Pierre (Sassari CAN)
C’è tanto di Pierre in questo secondo posto della Dinamo, che in lui ha visto il suo miglior giocatore. Dopo un’annata fantastica, il canadese ha deciso di continuare a dare fiducia al progetto di Pozzecco, scelta che sta senz’altro pagando i dividendi. Viste anche le partenze di Thomas e Cooley, l’ex Braunschweig sta ricoprendo un ruolo ancor più da protagonista, mettendo a referto 11,5 punti, 8 rimbalzi e 3,5 assist a serata.

ALI GRANDI

John Brown III (Brindisi, USA)
Il premio di “giocatore rivelazione” non sembra aver minimamente appagato Brown, che anche quest’anno ci sta deliziando con le sue giocate grintose e spettacolari. L’intesa con l’altro faro della squadra, Adrian Banks, sembra addirittura migliorata, rendendo quella di Brindisi una delle migliori coppie di tutta la LBA. Oltre alle stratosferici statistiche, di John impressionano la precisione e l’energia che riesce a mettere in campo. L’apice lo ha raggiunto senza dubbio nella gara disputata contro Pesaro, dove ha trascinato l’Happy Casa alla vittoria con i suoi 32 punti (14/19, 1/1, 1/1), 7 rimbalzi e 40 di valutazione.

Justin Johnson (Pistoia, USA)
Come detto in precedenza, Johnson è stata una delle poche solide colonne sulle quali l’OriOra si è potuta appoggiare, candidandosi inoltre come potenziale rivelazione del 2019/20. Il suo acquisto, infatti, era passato in sordina, ma Justin si sta rivelando veramente un grande affare.

Dwayne Evans (Sassari, USA)
Con l’arrivo di McLean si pensava che Evans potesse accusare la mancanza di spazio per mettersi in mostra, ma Dwayne ha saputo comunque ritagliarsi un ruolo da assoluto protagonista all’interno di questa formidabile Dinamo. Per l’ex Ulm i numeri parlano chiaro: 13,5 punti, 7 rimbalzi e 17 di valutazione.

CENTRI

Davon Jefferson (Roma, USA)
“Il lupo perde il pelo, ma non il vizio”. Il proverbio calza a pennello per Jefferson, che pure con la casacca di Roma continua a dominare sotto tutte le plance italiane.

Jeremy Simmons (Varese, USA)
Simmons è arrivato a Varese con il compito di non fare rimpiangere (troppo) il suo predecessore Cain. Per il momento si può dire che ci stia riuscendo, visti i 10,2 punti, 11 rimbalzi e 18 di valutazione registrati a partita.

Tyler Cain (Brescia, USA)
Nonostante l’intesa con Vitali non sia ancora delle migliori, proprio Cain si sta ripetendo agli straordinari livelli dello scorso anno. Nelle sei partite giocate nel mese di ottobre, ha girato a 10.5 punti e 7 rimbalzi di media nei soli 26’ di impiego, oltre ad aver messo in campo la consueta solidità.


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