Hard Drive Team 2019/20: Washington Wizards

Squadra per tutti destinata ad una stagione più che perdente, alle prese con tanti problemi da risolvere, e non solo legati ad un infortunio. Ci occupiamo oggi dei Washington Wizards. Il futuro dei Washington Wizards, almeno per la prossima stagione, sembra essere tutt’altro che roseo. La scorsa regular season è terminata con un 30-52 che, paradossalmente, è stato il problema minore per la squadra della capitale federale. Tra infortuni e attriti all’interno dello spogliatoio, per usare un eufemismo, la stagione 2018/19 è andata molto presto a sud. E non è stato facile per nessuno. Durante l’anno si sono rincorse voci di trade richieste da questo o quel giocatore, di liti con il coach, di tentativi di cessione non riusciti, ed altro, che non hanno di certo aiutato a mantenere sereno il clima. Ed i Wizards, che solo un paio di stagioni fa sembravano poter ambire a qualcosa di importante, si sono ritrovati nella spiacevole posizione di essere definiti squadra ed ambiente perdente da molti addetti ai lavori della NBA. Se a tutto questo ci aggiungiamo la serie di gravi infortuni subiti da John Wall che salterà tutta la prossima stagione, è chiaro che per i Wizards e per il suo G.M. Tommy Sheppard, si prospetta un futuro complicato, dove bisogna ricostruire, magari anche attraverso scelte difficili. Di sicuro in questa regular season bisognerà porre le basi del progetto andivenire, cercando di capire chi potrà farne parte e chi dovrà essere sacrificato. Il che non vuol dire necessariamente largo ai giovani. Sarà un’annata avara di soddisfazioni, ma che deve servire per porre le basi per il futuro. COACH: Scott Brooks è stato confermato, malgrado le voci di un suo ipotetico licenziamento nate sul finire della scorsa stagione. Coach che non fa della diplomazia il suo forte, ha avuto non pochi problemi con la gestione delle sue super star nello spogliatoio. Ma l’approccio per la prossima stagione sembra essere diverso. Brooks, infatti, ha passato la off season in continuo contatto con i suoi giocatori più forti, come segnale distensivo, e di progettualità future. Dovrà gestire un roster abbastanza giovane, con ragazzi che avranno voglia di mettersi in mostra. Vedremo cosa riuscirà a fare nelle difficoltà. CONFERMATI: Di John Wall abbiamo scritto. Out per la stagione, purtroppo per tutti quelli che amano questo giocatore. Quindi chiavi della macchina affidate a Bradley Beal, che in contumacia del #2 dovrà diventare il leader maximo di questi Wizards. Aspettiamoci una season con statistiche personali in aumento, sperando che questo serva non solo a se stesso. Di sicuro il suo nome è su tanti taccuini di chi vorrebbe vederlo coinvolto in una trade. Thomas Bryant è stata una delle poche piacevoli sorprese della scorsa stagione. Centrone dinamico, intimidatore, buon rimbalzista, si è ritagliato spazio, e quest’anno dovrebbe essere il titolare del ruolo. Anche perché il veterano Ian Mahinmi rimane alle prese con tanti infortuni. Ed è comunque un discreto back up, capace di dare tanto in pochi minuti, ma niente di più. Certo essere pronti all’utilizzo, vista la carenza nel ruolo, sarebbe già importante. Troy Brown Jr. ha avuto parecchie difficoltà nel suo anno da rookie. Certo non si è trovato nell’ambiente più adatto per farlo crescere. In questa stagione, senza troppe pressioni, dovrà far vedere se è in grado di dare minuti di qualità in questa lega. Jordan McRae resta a roster, è un giocatore che comunque piace per l’impegno che mette. Anche per lui potrebbe esserci inaspettato spazio. NUOVI ARRIVI: Partiamo dal draft. La scelta #9 è caduta su Rui Hachimura. Il ragazzo ha tanto talento offensivo in quei 206 cm., è sembra essere pronto per il piano superiore. Ha fisico e mano anche da fuori, e di sicuro avrà spazio da subito. Starà a lui sfruttarlo nel migliore dei modi. Admiral Schofield, scelto con la #42, resta un grosso dubbio, specie per le sue attitudini al gioco. Anche lui è un ala piccola di grande fisico, con buona mano. Vedremo se e quanto spazio troverà nel roster. Via trade è arrivato CJ Miles. Tiratore, ragazzo che sa dare tanto uscendo dalla panchina, è alla sua ennesima reincarnazione in una squadra di questa lega. Sempre tramite scambio si è unito alla compagnia Davis Bertans. Agli Spurs si è guadagnato minuti grazie al tiro da tre, che è la specialità della casa. Qui non sarà facilissimo trovare le giuste motivazioni, ma talento ne ha, ed a quello deve affidarsi. La firma di Ish Smith deve essere valutata sulla base della perdita di Wall. Serve una PG che sappia stare in campo e Smith, negli anni, ha dimostrato di poter essere un giocatore affidabile nel ruolo. Dai Lakers è arrivato il trio Moritz Wagner, Isaac Bonga e Jemerrio Jones. Il loro destino è nelle mani di coach Brooks, e i due tedeschi potrebbero anche avere minuti in questo roster. DUE PAROLE SU: Le spendiamo su Isaiah Thomas, alla quarta squadra praticamente in due anni. Tra infortuni e altro la sua sembra una carriera in fase calante. Qui se riuscisse a restare a posto fisicamente, spazio ne avrebbe anche. Assomiglia tanto ad un ultima chiamata. PCT. PLAYOFFS: 15%- Giusto perché non do lo zero a nessuno. Anno diciamo di transizione, per essere ottimisti.

Arrivederci a domani con i Dallas Mavericks


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