Eurolega Final Four 2022: Real Madrid vs Efes, analisi della finale!

L'atto finale della stagione 21/22 sarà tra i campioni in carica, contro i blancos che non vincono dall'annata 17/18.

Scritto da Riccardo Corsolini  | 

L'atto finale della stagione 21/22 sarà tra i campioni in carica, contro i blancos che non vincono dall'annata 17/18.

Se le semifinali di giovedì sono state spettacolo puro, per la finale di sabato ci si aspettano scintille. Non succedeva da tempo che due squadre partite così in basso dal tabellone playoff arrivassero in finale. Da un lato il Real Madrid di coach Laso, che nel momento in cui poteva crollare per una crisi interna, si è ricompattato attorno al suo condottiero e che si presenterà con 6 veterani presenti nell'ultima vittoria, caso vuole, proprio alla Stark Arena di Belgrado. Dall'altro la squadra che Ataman ha riportato in finale (terza consecutiva) grazie anche a una retorica, che si poteva concludere con il titolo a Colonia e invece è continuata sui binari del “siamo i più forti” e facendo la conta delle partite che mancano al trofeo “One More!". Un eventuale back to back sarebbe evento raro nell'Eurolega del nuovo millennio. 

Andiamo ad analizzare la finale.

EUROLEGA FINAL FOUR 2022

🏆FINALE🏆

Real Madrid (#4) – Efes Istanbul (#6) 

Una partita per decidere una intera stagione. L'Efes che accede alla finale con una giocata del suo MVP, che allo scadere infrange i sogni dei tanti Reds a Belgrado, fino a quel momento della gara, per nulla riconoscibile come il solito Vasa Micic. Il Real arriva alla partita per il titolo, vincendo il settimo Clàsico stagionale, dopo averne persi 5 consecutivi, con 2 dei suoi veterani protagonisti e battendo i due ex (migliori per il Barça) Mirotic e Laprovittola. 

L'Efes è alla terza finale consecutiva (saltando la stagione 19/20) partita dalla sconfitta contro il Cska a Belgrado, passata dalla vittoria di Colonia, fino al match di domani. Forse la stagione regolare meno esaltante delle 3 annate citate e forse (non lo potremo mai sapere) favorita dall'esclusione delle squadre russe. Fatto sta che confermando il roster in blocco quest'estate, non senza intoppi e con Sertac Sanli passato al Barcellona, laddove aveva chiuso la scorsa stagione, domani tornerà. Aldilà del risultato, difficile che lo stesso blocco di giocatori rimarrà lo stasso per un'altra stagione ancora. Casualmente proprio uno dei nuovi è stato il migliore in campo. Ok Micic MVP per la giocata che chiude la sfida, l'importanza e il peso del tiro. Elijah Bryant ha messo in spolvero tutte le sue migliori qualità di 3&D player, come mai visto in stagione, tanto da risultare decisivo, con l'assenza di Beaubois (minutaggio all'osso) e Simon (stagione finita), anche nel togliere pressione ai due soliti Micic e Larkin. Il reparto esterni è senza troppi giri di parole l'arma letale dell'Efes, così come può e potrà essere letale, l'andamento altalenante del reparto lunghi, che non può sempre lasciare in mano le partite ai super talenti di Larkin e Micic appunto.

Il Real torna a giocarsi la finale alla Stark Arena di Belgrado, dopo averla vinta nella stagione 2017/2018, in cui spiccavano Campazzo e Doncic e che contava 6 giocatori presenti domani nello stesso roster in campo. Ci arriva con la vittoria nel Clàsico più importante della stagione, proprio con due dei veterani dell'ultimo titolo, quali sono Llull e Causeur, mai come questa stagione veri trascinatori della squadra. MVP rimane però Yabusele, che ha vinto la sfida personale proprio contro l'MVP stagionale Nikola Mirotic.
Che dire dell'allenatore del Real. 11esima stagione da quando arrivato da San Sebastiàn nel 2011. Allenatore più longevo della storia merengue, nella gestione Florentino Perez e già questo basterebbe per definirne la grandezza. Stagione questa in cui viene anche messo in discussione dopo un tentato golpe interno, con Heurtel e Thompkins, che ancora non vedono il campo. Di esperienza il Real ne ha in abbondanza, sia nel suo allenatore, sia nei suoi giocatori, anche e soprattutto in partite come quella di domani, ma non sempre basta l'esperienza e ci si aspettano fuoco e fiamme in campo domani, in una Final Four che speriamo offre altro spettacolo dopo quello di ieri.

Il duello: come anticipato sopra, di talento nelle due squadre ce n'è in abbondanza e se nel reparto esterni c'è molta competizione, con Larkin-Micic-Bryant da una parte, Llull-Causeur-Abalde dall'altra. Quindi se tra le tante sfide nella sfida che ci saranno, da quella tra allenatori fino a quella tra staff medici, il ruolo chiave potrebbe giocarselo il duello sotto canestro. Specie per quanto visto nelle semifinali, il Real con Tavares-Poirier-Deck-Yabusele sulla carta è superiore (se non il più forte della Lega) dei Dunston-Pleiss-Moerman e non per principio, ma per la scarsa forma e costanza di rendimento mostrata in questa stagione, attenzione al fattore Chris Singleton che in queste situazioni si fa sempre trovare pronto (chiedere all'Oly). Inoltre sarà un rischio affidarsi totalmente a Micic-Larkin, per cui dovesse esserci di nuovo Bryant o chi per lui, a dare manforte ai due piccoli, l'Efes può vincere. Altrimenti sarà ardua.

🔮 Precedenti: 1-1 

📆  Sabato 21, ore 19:00

📺 SKY Sport 1


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