Il ritorno dello spauracchio Zalgiris: ecco perché spaventa!

I lituani sono tornati competitivi e oltre al solito fattore campo sono il vero pericolo per tutte...spinti dal sogno Final Four

Scritto da Stefan Mancuso Nekic  | 
Ciamillo

I lituani sono tornati competitivi e oltre al solito fattore campo sono il vero pericolo per tutte...spinti dal sogno Final Four.

Se all’inizio della stagione di Eurolega qualcuno ci avesse detto che lo Zalgiris Kaunas sarebbe stato in piena corsa per un posto nei playoff probabilmente non gli avremmo minimamente creduto. 
Dalla fine dell'era Jasikevicius (che aveva portato ad un terzo posto nel 2018 e un turno playoff l'anno dopo) la squadra lituana ha vissuto un periodo di continua trasformazione sia nella rosa che nella guida tecnica. La perdita di giocatori chiave quali Walkup e Hayes-Davis e l’avvicendarsi di tre allenatori in tre stagioni hanno portato negli ultimi anni ad una flessione nei risultati che è culminata nella fallimentare stagione 2021-22.

L’anno scorso i biancoverdi sono stati la peggior squadra della competizione vincendo solo 8 delle 28 partite previste. Per questo motivo quando il mercato estivo ha portato con sé una rosa nuovamente modificata e l’ennesimo cambio di panchina, questi movimenti non hanno catturato minimamente l'attenzione degli addetti ai lavori. 

La stagione

Nonostante ciò dopo un avvio difficile in cui la sua formazione ha subito 84 e 90 punti, nelle prime due sconfitte, il nuovo coach Maksvytis è riuscito a trovare una quadra e sviluppare un’ottima identità difensiva. Già nel round 4 i lituani sono riusciti a dimostrare miglioramenti nella propria metà campo limitando il Barcellona a soli 72 punti.
Lo Zalgiris nonostante sia 15° per punti realizzati, è la 6ª miglior difesa della competizione e ha in Kevvarius Haynes uno degli stoppatori migliori della competizione. L'aver limitato nell'ultima pesante vittoria di 7 giorni fa il Baskonia (miglior attacco del torneo con 85.4 punti a partita) a soli 75 punti è un altro esempio di questo punto di forza. Il non avere molte opzioni offensive limita i biancoverdi a dover essere costanti nella propria metà campo,ma quando ciò accade la serata non è semplice per nessuno.
Nonostante  un attacco non entusiasmante è innegabile il miglioramento nella metà campo offensiva rispetto alla stagione passata che si è verificato grazie ad un oculato mercato estivo. I nuovi arrivati Keenan Evans, Roland Smits e Ignas Brazdeikis si sono dimostrati acquisti azzeccati in quanto sono diventati giocatori chiave della manovra offensiva in quanto l’americano è stato fino all’infortunio che lo terrà fuori per il resto della stagione il fulcro dell’attacco mentre l’olandese e il lituano ex Knicks contribuiscono andando spesso in doppia cifra e sono in crescita nelle ultime settimane. Va menzionata anche l’ottima stagione di Edgaras Ulanovas, veterano classe 1992 che sta giocando il miglior basket dal punto di vista realizzativo della sua carriera trovando spesso soluzioni dal post che lo portano a siglare 11,5 punti di media a serata.

La squadra

La rosa si è dimostrata forte mentalmente anche nelle difficolta. Quando Evans si è infortunato al tendine d'Achille contro il Fener (stagione finita) i suoi compagni hanno reagito alzando ulteriormente il livello del loro gioco vincendo 4 partite di fila annientando i turchi e vincendo contro le due italiane ma anche ottenendo il fondamentale foglio rosa nello scontro diretto del round 20 contro la Stella Rossa grazie al quale si sono confermati in classifica davanti ai serbi.
Il fatto che tutto ciò sia avvenuto senza un vero e proprio terminal offensivo rende i lituani la mina vacante di questa competizione.
Ad oggi i biancoverdi sono in piena corsa playoff grazie ad un record di 13-11 condiviso con 3 squadre e si trova in un gruppo che lotta per le posizioni che vanno dalla sesta alla nona. In questa battaglia per la post-season potrebbe rivelarsi decisivo l’apporto di Achille Polonara, arrivato nella finestra di mercato, e di Isiah Taylor che lasciato l'Efes ha dimostrato che con minuti e fiducia è un giocatore che può fare la differenza. Il giocatore della nazionale non ha ancora reso al massimo del suo potenziale, ma potrebbe essere il pezzo mancante alla rincorsa playoff.

Un altro aspetto a favore di Ulanovas e compagni che preoccupa gli avversari è la qualità della loro pallacanestro quando giocano in casa, infatti, i biancoverdi hanno vinto 9 delle 12 partite giocate nel loro palazzetto. Vi ricordiamo che le Final Four di quest'anno si svolgeranno proprio a Kaunas dove possiamo trovare una delle tifoserie tra le più appassionate quando si parla di palla a spicchi. Nonostante sia difficile pensare che il team lituano possa raggiungere la fase finale della competizione non c'è alcun dubbio che la sola possibilità di giocare nel weekend che deciderà l’Eurolega proprio all’interno del proprio palazzetto rappresenti un grande motivazione ulteriore per superare il vantaggio tecnico che le squadre più forti d’Europa hanno rispetto allo Zalgiris. Il primo obiettivo da raggiungere resta comunque la qualificazione al turno di playoff che non è scontata, ma se quel traguardo verrà raggiunto a quel punto i lituani potranno giocarsi le loro chance di raggiungere le Final Four senza il peso dei favori del pronostico, ma piuttosto con la chiara visione di poter fare un grosso regalo ad un popolo che vive per la pallacanestro


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