I Los Angeles Clippers non hanno vissuto una prima parte di stagione molto felice soprattutto per causa dei molteplici e pesanti infortuni che, esclusi
Lou Williams (31 anni) e
DeAndre Jordan (29 anni), hanno colpito tutti e proprio nel momento peggiore coach
Doc Rivers ha trovato un grande contributo da
Tyrone Wallace (23 anni).
La storia di Wallace è davvero incredibile ma partiamo dall'ultimo mese, quello di gennaio dove Wallace è andato in doppia-cifra 9 volte su 13 partite giocando una media di 32' aggregandosi al trio
Ben Simmons,
Lonzo Ball e
Dennis Smith Jr. come rookie con almeno una partita da 19+6+6 (29 gennaio contro i Pelicans,
ndr)!
Una storia incredibile perché Wallace è quello che in NFL viene chiamato "
Mr.Irrelevant", già perché al Draft 2016 con l'ultima scelta assoluta gli Utah Jazz (via Golden State) scelgono proprio il prodotto di California, giorno che lui ricorda con molta gioia perché iniziava a non crederci più fino a quando non lo ha chiamato l'agente, scelto quindi da Utah ma non vedrà mai l'uniforme dei Jazz perché che passerà tutta la stagione nella squadra di G-League affiliata ai Jazz, i Salt Lake City Stars.
Nella Summer League 2017 ci prova con i Clippers che non lo firmano ma lo spediscono, ancora una volta, in G-League nella loro squadra, gli Agua Caliente Clippers, dove Wallace domina: 22.7 punti (51% da campo), 6.1 rimbalzi, 5.4 assist, 1.5 recuperi e 0.9 stoppate, lui continua a giocare e nel frattempo i Clippers perdono notte dopo notte pezzi importanti ma soprattutto pezzi del quintetto (Teodosic, Beverley, Gallinari, Griffin)...poi la svolta!
Nell'intervista rilasciata ad HoopsHype (
CLICCA QUI per leggerla tutta) Wallace racconta il giorno che gli ha cambiato la stagione:
Ero a Salt Lake City per giocare una partita di G-League quando i Clippers persero per infortunio Milos Teodosic, il mio agente era in contatto e loro mi chiamarono dicendo "Abbiamo bisogno di te", ci sono tanti giocatori in NBA che hanno firmato il two-way contract ma non hanno giocato neanche un minuto nei PRO, per me sarebbe stata una grande opportunità anche perché i Clippers mi avevano fatto capire che avrei avuto minuti. Non avrei mai immaginato di giocare 30' di media.
Nelle sue prime 3 partite in NBA ha affrontato due volte i Golden State Warriors realizzando 13 e 22 punti, oggi il suo tabellino recita 10.2 punti di media in 29'di utilizzo con 10 partenze da titolare in 18 partite giocate, da quando veste l'uniforme dei Clippers il record è stato di 12-6.
Proprio per la sua storia da Mr.Irrelevant nessuno ha dato peso al contributo che l'ex CAL ha portato ai Clippers che ne momento più difficile della stagione dei rosso-blu ha dato un importante aiuto tenendo i cugini dei Lakers in zona Playoffs, crediti anche per coach Rivers, uno dei migliori nella Lega a tirare fuori il meglio da ogni singolo giocatore.