Heat sconfitti per la tera volta (0-3), Nuggets di rimonta sui Pelicans con il canadese protagonista e Houston convince

Gli Heat cadono anche contro Charlotte mostrando gravi criticità, Denver rischia di perdere in casa contro New Orleans ma la sfanga al supplementare mentre i Rockets salgono 3-0 co Alperen Sengun sugli scudi

Il protagonista 🎖️: Murray si carica Denver sulle spalle

Nuggets-Pelicans 141-136 OT

Battuti dai Thunder alla prima, che ci può stare, ma i Nuggets hanno rischiato la frittata in casa contro i delerelitti Pelicans. Gli ospiti toccano i +23 e anche il +19 ad inizio 4° periodo. Poi ecco Jamal Murray: 42 punti di cui 10 nel 4° periodo con anche quel rammarico del 2/ 3 dalla lunetta a 16" che avrebbe potuto dare il +1 ai suoi. Nel supplementare il canadese non ha segnato, ci ha pensato Nikola Jokic (alla sua 199ª tripla doppia in regular-season) per potare a casa una vittoria che dà sollievo ma che evidenzia ancora le lacune dei Nuggets. 
La squadra del Colorado ha vissuto una gara dai due volti: in grande difficoltà nella propria metà campo per gran parte dell’incontro, ma capace di reagire con una rimonta travolgente, trascinata dall’energia del suo esordiente. Una vittoria che potrebbe rappresentare un punto di svolta, soprattutto per il carattere mostrato nei momenti più difficili. Per circa tre quarti Denver ha faticato a trovare equilibrio, mostrando lacune difensive e qualche problema anche nella costruzione offensiva. Se giovedì la squadra aveva faticato a segnare pur riuscendo a difendere con solidità, questa volta lo scenario si è ribaltato: l’attacco ha ritrovato ritmo, mentre la difesa ha concesso troppo agli avversari.

Il tema 🧐: Miami 0-3, qualcosa non va

Hornets-Heat 115-110

L’avvio di stagione dei Miami Heat si complica ulteriormente. Dopo le sconfitte contro Detroit e nelle precedenti uscite, la squadra della Florida incassa il terzo ko consecutivo, perdendo 115-110 sul campo degli Charlotte Hornets. Un risultato che alimenta i dubbi sulle ambizioni di una formazione rinnovata, chiamata a confermare le aspettative che la indicavano tra le possibili protagoniste della Eastern Conference. La stanchezza (erano in back-to-back), però, non basta a spiegare una prestazione nella quale gli Heat hanno faticato a lungo, ritrovando energia soltanto nel quarto periodo, quando lo svantaggio aveva già raggiunto i 21 punti.
A guidare il tentativo di rimonta è stato Davion Mitchell, miglior realizzatore di Miami con 22 punti e 10 assist. Anche Bam Adebayo ha dato segnali di ripresa, chiudendo con 20 punti dopo un avvio di stagione al di sotto delle aspettative e le critiche ricevute per le prestazioni delle precedenti partite. La rimonta, tuttavia, non si è concretizzata. A pesare sull’economia della gara è stata anche l’uscita anticipata di Giannis Antetokounmpo per raggiunto limite di falli. L’ala ha terminato la partita con 14 punti, sei rimbalzi e tre assist in appena 24 minuti, lasciando Miami senza uno dei suoi principali riferimenti proprio nel momento in cui sarebbe servito un contributo maggiore.
Tra le note positive della serata ci sono le prestazioni dalla panchina di Pelle Larsson e Bobby Portis, protagonisti di una prova incoraggiante in una fase della stagione in cui il rendimento della seconda unità rappresentava una delle principali preoccupazioni. Mitchell, Adebayo, Larsson, Portis e Tim Hardaway Jr. sono stati gli unici giocatori della rotazione degli Heat a chiudere con un plus-minus positivo.

La giocata 🎬

Hawks-Rockets 114-121

Altra notte ed altra giocata dagli Houston Rockets. Meno decisiva della stoppata di Thompson su Wemby am questo poster di Alperen Sengun ai danni di Jalen Johnson rispecchia il buon momento dei texani (3-0) e del turco. Per lui un'altra prestazione maestosa da 17 punti, 10 rimbalzi e 7 assist

 


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