Dopo mesi di silenzio sulla faccenda il rookie dei Magic ha spiegato la sua scelta di giocare per gli Stati Uniti.

Paolo Banchero prenderà parte alla spedizione stelle/strisce ai prossimi Mondiali, il Rookie Of The Year ha scelto Team USA e dopo settimane di silenzio da parte sua e del suo campo ha finalmente spiegato perché

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Presente a Las Vegas il giocatore degli Orlando Magic ha dichiarato in un'intervista con Tim Reynolds di Associated Press: 

Ogni giorno a casa vedevo la foto di mia madre Rhonda Smith con la maglia di Team USA appesa in taverna. Quello era letteralmente uno dei miei sogni più grandi: giocare per la nazionale americana

Banchero, non ricevendo l'invito di Team USA, pensò all'Italia e fu davvero ad un passo dall'unirsi al gruppo allora allenato da Meo Sacchetti ma la pandemia rovinò tutto: "Avevo 17 anni quando mi è stato chiesto ed era un momento nella mia vita in cui sentivo di non poter rinunciare ad un'opportunità del genere perché la mia famiglia da lato di papà è italiana. Non sapevo molto delle mie origini, perciò pensavo che fosse un modo perfetto per avvicinarmi a quella parte del mio lignaggio, cosa che ho comunque fatto negli ultimi anni - aggiunge - Il Covid mi ha tolto l’opportunità di giocare lì, e ripenso sempre a quanto sarebbe stata diversa la mia vita se non fosse successo. Dopo non aver giocato lì sono andato a Duke, ho avuto un grande anno, sono stato prima scelta assoluta e le circostanze sono cambiate".

 


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