Milwaukee riesce a scambiare la sua stella prima del Draft e lo fa con Miami beffando Boston: l'analisi

Dopo 13 stagioni Giannis Antetokounmpo lascia i Milwaukee Bucks per sbarcare a Miami Heat. Nella notte è andata in porto la trade a 6 giocatori, andiamo ad analizzare i PRO e i CONTRO di questo scambio che sta già animando la prossima stagione.

Miami Heat

PRO

Giannis è ancora una forza della natura

Il greco è ancora un treno in corsa che travolge il canestro con un impatto da MVP, e una superstar così rara costerà sempre una fortuna nel campionato più dipendente dalle stelle del mondo dello sport. Giannis e Bam Adebayo formano una coppia dotata di grande talento grezzo, ma è lecito chiedersi come riusciranno a integrarsi (o addirittura se riusciranno a integrarsi). D’altra parte, negli ultimi anni la squadra si è praticamente adagiata nella mediocrità. E non c’è dubbio che in questa operazione abbiano ottenuto il miglior giocatore a livello individuale.
Se Giannis riuscirà a mantenersi in salute (un “se” relativamente importante, a questo punto), continuerà comunque a produrre come un candidato perenne al titolo di MVP.

CONTRO

Le condizioni fisiche

Il trentunenne ha totalizzato una media di sole 62,4 presenze ogni 82 partite negli ultimi sei anni, superando la soglia delle 70 partite solo una volta in quel periodo. Nella scorsa stagione ha saltato 46 partite a causa di vari infortuni, per lo più legati al polpaccio e alle ginocchia. Ha già mostrato lievi segni di declino in difesa e, non essendo un tiratore, la sua longevità in attacco dipende interamente dalla sua prestanza fisica e dalla sua esplosività. È certamente possibile che gli Heat abbiano semplicemente venduto tutto per acquisire una versione di Antetokounmpo che lui non è più in grado di incarnare in modo costante.

Il supporting cast 

A Miami non dovrà essere l’unico protagonista, ma nemmeno gli Heat si presentano esattamente come una squadra di fuoriclasse. Bam Adebayo è un giocatore in grado di cambiare le sorti della partita in difesa – che è anche riuscito a segnare 83 punti in una partita appena tre mesi fa – e il potenziale difensivo degli Heat terrorizzerà gli avversari. Ma l’affiatamento in attacco tra Adebayo e Antetokounmpo è goffo, e la squadra ha un disperato bisogno di trattenere il tiratore scelto Norman Powell, prossimo free agent.

Antetokounmpo, Adebayo, Powell, Portis, il playmaker Davion Mitchell, il giovane Nikola Jovic e (il potenziale free agent) Andrew Wiggins non sono certo da sottovalutare come punto di partenza, e l’allenatore Erik Spoelstra riesce quasi sempre a sfruttare al massimo il talento a sua disposizione. Ma in quella rotazione ci sono più lacune di quanto ci si aspetterebbe da una squadra da due stelle che ha appena acquisito tramite scambio uno dei migliori giocatori della sua generazione. E gli Heat non hanno molto margine di manovra finanziario per colmarle, anche se il fascino di South Beach dovrebbe aiutare la squadra a trovare occasioni vantaggiose nel mercato dei free agent.


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