Il Baskonia risorge contro una pessima Milano
L'Olimpia gioca una brutta partita, prova a vincerla ma nel finale ha la meglio la squadra di Galbiati.

L'Olimpia gioca una brutta partita, prova a vincerla ma nel finale ha la meglio la squadra di Galbiati.
EUROLEGA (Round #3)
Baskonia - Olimpia Milano 86-76
Alla Buesa Arena di Vitoria l'Olimpia non riesce a vincere la seconda partita della settimana e si conferma ancora un cantiere aperto tra pochi alti e molti bassi, tra cui anche alcune disattenzioni difensive. Il gioco milanese è molto macchinoso e fa molto affidamento alle qualità individuali, tra cui spiccano il sempre più fondamentale Devon Hall (12 punti e 12 assist) e il solito Moses Wright (17 punti). In casa Baskonia, invece, torna un pochino di serenità dopo le ultime settimane con coach Galbiati che, per ora, si tiene la panchina rossoblù. Tra i suoi giocatori sono da segnalare le prestazioni di A.J. Lawson (16), Chris Duarte (10) e Marcio Santos (10).
Baskonia approccia la partita in maniera ottima e fa capire da subito all'Olimpia che vuole riscattarsi dopo le prime due sconfitte stagionali, concluse con una disastrosa differenza canestri di -40. La squadra di casa impone immediatamente il proprio gioco, ovvero un basket che si basa sulle transizioni veloci, e, aiutata da delle ottime percentuali da dietro l'arco (3/3 nei primi 3' minuti del primo quarto), si porta sul 13-2 a 7:02'. Coach Peppe Poeta è quindi costretto a chiamare timeout, dopo il quale Baskonia riesce, però, a mantenere il proprio vantaggio. La formazione di Vitoria va anche avanti di 13 (24-11 a 4' dalla fine del primo periodo), e, nonostante gli 8 rimbalzi offensivi dell'Olimpia, conclude il quarto sul punteggio di 26-16.
Il secondo quarto parte lento con poca fluidità a causa di attacchi imprecisi (5-6 punteggio parziale a 4:56'). Nonostante questo, è ancora Baskonia a mostrare un'idea migliore di basket quando riesce a correre e Milano non riesce né ad accendere nessuno dei suoi talenti individuali né a trovare un quintetto efficace, sebbene abbia schierato dieci giocatori diversi. È Hall (7 assist nel primo tempo) l'unico giocatore di Poeta che prova a mettere un po' di energia, ma ciò non basta a aiutare l'attacco milanese condannato dalle basse percentuali (11/3 da due e 1/11 da tre). Nella seconda parte del quarto le squadre tornano a segnare e il primo tempo termina sul 44-36 senza particolari acuti individuali.
L'inizio del secondo tempo sembra sorridere alla formazione di Milano che riduce subito lo svantaggio (46-44 a 7:45') con un ottimo Hall e la prima tripla di Alec Peters, ma Baskonia non ci sta e reagisce immediatamente (58-49 a 4:55'). La partita diventa così più combattuta, intensa e anche più avvincente e i giocatori principali di entrambe le squadre iniziano a giocare con molto agonismo. Il punteggio di 65-60 del terzo quarto lascia tutto aperto per l'ultimo periodo.
Il quarto finale comincia con delle ottime azioni offensive ed è Jason Burnell a prendersi la scena: sono sue le triple decisive per pareggiare la partita 70-70 a 7:08'. La gara inizia a essere molto combattuta e le squadre rispondono colpo su colpo, e dopo il 70-72 a 6:37', Baskonia mette a referto un importantissimo break di 14-2 (concluso a 1:13' dal termine), a cui Milano non riesce a opporsi, e la partita termina 86-76.