Boston batte i campioni in carica trascinata dal #0, Houston sbanca San Antonio con KD e Thompson decisivi.

Dopo la brutta sconfitta in rimonta subita a Detroit nell'opening night, i Boston Celtics e Jayson Tatum si riscattano battendo in casa i Knicks con il #0 (36 punti) assoluto protagonista. Houston invece rovina la prima casalinga agli Spurs. Dallas vince ad Indianapolis con super Kyrie Irving ma perdendo un pezzo.

Il protagonista 🎖️: Tatum, reazione da campione!

Celtics-Knicks 107-103

Questo è più simile al Tatum che i tifosi dei Celtics hanno visto negli ultimi dieci anni. Venerdì Tatum è stato il miglior giocatore in campo e la sua prestazione nel secondo tempo è stata determinante per il vantaggio in doppia cifra dei Celtics. Ha dimostrato ottime capacità di regia, effettuando le giuste letture di gioco. Da notare che Tatum ha realizzato 3/10 da tre punti, con il tiro in sospensione ancora non perfetto. Ha però compensato questo risultato andando a canestro più volte con conclusioni difficili, oltre ad aver realizzato 5/5 dalla linea dei tiri liberi.
Questa versione di Tatum è fondamentale affinché i Celtics possano dire la loro in questa stagione.
I Celtics hanno indubbiamente faticato contro i Pistons, sprecando un vantaggio di 22 punti e gettando la stagione nel caos. Ma si è trattato di una sola partita. Venerdì i Celtics erano pronti per la battaglia e hanno dimostrato perché sono stati una macchina nella stagione regolare nell’era di Joe Mazzulla. Anche Tatum, dopo alcuni errori decisivi nell’ultima partita, ha realizzato diversi canestri importanti per mettere a tacere i Knicks. C’era molto di cui essere soddisfatti per i Celtics mentre lottavano per la vittoria venerdì.

Il tema 🧐: Dallas, Irving splende ma Flagg va KO

Pacers-Mavericks 105-121

Kyrie Irving è apparso decisamente più vicino al giocatore che conosciamo rispetto a quanto mostrato durante la sua esperienza a Houston. Ha chiuso con 24 punti, tre assist e cinque triple a bersaglio, tirando 8/15 dal campo. I falli commessi hanno finito per condizionarlo, ma la sua prestazione resta un segnale incoraggiante. Kyrie è sembrato a proprio agio nel crearsi spazio per il tiro, ha trovato con continuità le posizioni migliori e ha segnato canestri difficili nei momenti in cui Dallas aveva più bisogno di punti.
Il suo contributo si è rivelato particolarmente prezioso nel terzo quarto, quando i Mavericks faticavano a trovare soluzioni offensive e Indiana aveva iniziato a ridurre il distacco. In più occasioni, Irving ha interrotto la rimonta avversaria con conclusioni complicate, evitando che l'attacco texano si spegnesse del tutto. Non era necessario che si caricasse la squadra sulle spalle: bastava qualcuno capace di mantenere viva la produzione offensiva, e Kyrie ha risposto presente.

La nota più preoccupante della vittoria riguarda però le condizioni fisiche di Cooper Flagg. Il rookie si è infortunato a circa un minuto dalla fine del primo tempo, dopo aver subito un duro e sporco fallo flagrant da Aaron Nesmith, e non è più tornato in campo. La sua assenza è stata ufficializzata verso la fine del terzo quarto, dopo una prestazione da 14 punti, 5 rimbalzi, 6 assist, tre recuperi e una stoppata in appena 17 minuti. Fino a quel momento, Flagg aveva lasciato un'ottima impressione, dando ritmo all'attacco, creando opportunità per i compagni e facendosi sentire anche in difesa. La sua uscita anticipata rappresenta quindi un motivo di apprensione per Dallas, soprattutto alla vigilia di un calendario impegnativo. I Mavericks sono attesi dalla prima partita casalinga della stagione contro i San Antonio Spurs e, dopo appena due gare, il giovane talento ha già dimostrato di essere una pedina importante per la squadra.
Per il momento, tuttavia, è difficile ipotizzare un rientro immediato. Anche nell'eventualità di un problema di lieve entità, forzare i tempi dopo un infortunio così recente sarebbe una scelta da valutare con estrema cautela. Nel corso della conferenza stampa post-partita, l'allenatore dei Mavericks, Dusty May, ha spiegato che Flagg «sarà valutato nei prossimi due giorni». Una dichiarazione che lascia aperti diversi scenari, ma che non offre particolari garanzie sulla sua disponibilità per la sfida di sabato contro gli Spurs, primo appuntamento casalingo di Dallas e seconda partita di un back-to-back. 

La giocata 🎬

Spurs-Rockets 110-114

Ovviamente la giocata più importante della notte porta la firma di Amen Thompson. Houston arriva al finale in volata a San Antonio grazie alle giocate del solito Kevin Durant (20 punti) ma è Thompson che mette la firma STOPPANDO al ferro (!) Victor Wembanyama sul 112-110 Rockets. 

 


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