Virtus Bologna, ricomporsi e non sbagliare più...in serenità!

L'eliminazione ai quarti di Coppa Italia è stato un duro colpo per una squadra che vuole vincere ma che (ancora) non riesce a capitalizzare quando è il momento.

Scritto da Valentino Aggio  | 

Ciamillo-Castoria

L'eliminazione ai quarti di Coppa Italia è solo l'ultimo dei fallimenti di una squadra nata per vincere ma che non riesce a capitalizzare quando è il momento.

La sconfitta nei quarti di finale contro la Reyer Venezia ha segnato un'altra competizione mancata per la Virtus Bologna. Le V-Nere perdono 82-89 contro i campioni in carica della Coppa Italia nel quarto di finale più difficile. Venezia è una grande squadra, allenata bene e con un gruppo solido: non per togliere meriti alla partita dei veneti, ma Bologna ha perso male. Tutti si aspettavano da questa squadra almeno la finale. Il Mediolanum Forum di Assago ha rappresentato un'ultima chiamata per Bologna: bisogna mettere un trofeo in bacheca ad ogni costo. È vero che lo scorso anno prima della pandemia Bologna stava dominando il campionato, ma la serie di playoff è una storia a sé. La "sfortuna" ha giocato un ruolo importante sia lo scorso anno (causa Covid-19) sia nelle Final Eight: Venezia è l'ultima squadra che si vuole incontrare, sia in una partita secca che in una serie, ci sono però dei fattori che hanno portato all'ennesimo fallimento della Virtus Bologna, vediamo quali.

Milos Teodosic ed il discorso dell'interruttore
Non c'è dubbio sul fatto che Milos Teodosic sia uno dei giocatori migliori di tutta la LBA e ancora oggi d'Europa, se si dovesse stilare una Top 10 di tutte le giocate del basket europeo 2020/21 lui ne avrebbe almeno 5 sicure di cui alcune sul podio. Ma con Teodosic il problema gira e rigira è sempre lo stesso: ON/OFF. La partita contro Venezia è stata l'ennesima dove il fenomeno serbo ha mostrato il meglio ed il peggio del suo repertorio. Il piano partita di De Raffaele era molto chiaro: in attacco puntarlo ad ogni possesso sfruttando le sue lacune difensive, in difesa aggredirlo alto avendo anche i giocatori per farlo. Milos si è subito innervosito cosa assai frequente in questa stagione, tanti errori in fase di esecuzione (tiri e passaggi) e a tratti sembrava fuori dalla partita sotto ogni aspetto. Poi ecco il fuoriclasse che con le spalle al muro da solo ti riaccende la partita con giocate che SOLO lui può inventare e realizzare...ma era troppo tardi. Un po' come nelle due sfide contro l'Olimpia Milano tra Supercoppa e Campionato. È un Teodosic in versione "Dt.Jekyll e Mr.Hyde" in questa stagione, per fortuna delle Vu-nere in Eurocup c'è il Dottore che si diverte a vivisezionare gli avversari

Il dilemma dell'allenatore
Ci ricordiamo tutti molto bene del caso Aleksandar Djordejevic. Siamo già a due "salvataggi" in un anno tra l'ex allenatore della Nazionale serba e la dirigenza bianconera, il matrimonio seppur travagliato va avanti ma è nell'aria che in estate le le strade si possano separare. Djordjevic è un ottimo allenatore, sa lavorare bene sui giovani (crescita Pajola)  ma, come in Nazionale, quando la posta i palio si fa pesante non riesce a fare quello step in più. La sconfitta contro la Reyer è stato un altro esempio: in 40' non è riuscito a trovare degli aggiustamenti o soluzioni per cambiare l'inerzia della partita malgrado abbia le rotazioni per farlo.

E ci ricolleghiamo al discorso Teodosic: è Milos che da solo piazza il break per riaccendere la partita con giocate di puro talento ma è anche e vero che lo stesso Milos, nell'altra metà campo, è stato il bersaglio preferito della Reyer. Djordjevic non ha avuto il coraggio di metterlo fuori consentendo ai vari Tonut o De Nicolao di fare quello che volevano creando sistematicamente vantaggio. 

Fattore Italia
Su Marco Belinelli non c'è molto da dire, l'infortunio lo ha fermato nel momento in cui stava iniziando ad entrare in forma ed ad essere incisivo. Per quel poco che si è visto il Beli sarà fondamentale e decisivo come ci si aspettava...difesa a parte. 

Più delicati i temi Awudu Bass, Pippo Ricci ed Amedeo Tessitori. Abass era stato (prima del colpo shock Belinelli) l'acquisto di punta del mercato Virtus Bologna...abulico. Dal giocatore formidabile visto a Brescia l'anno scorso si sta rivedendo quello impalbabile visto in uniforme Olimpia Milano sotto coach Pianigiani. Questo è un problema che coach Djordjevic non è riuscito ancora a risolvere, il giocatore entra dalla panchina e fatica a mettersi in ritmo malgrado abbia responsabilità importanti. Ci sono momenti in cui si accende come nella bella vittoria a Podgorica contro il Buducnost, ma oggi sono più ombre che luci.

Ricci e Tessitori sono due punti di domanda difficili da valutare perché ancora oggi non si capisce come Djordjevic li stia usando. E si ritorna nuovamente al discorso della gestione delle rotazioni di Sale.

Per quanto riguarda Alessandro Pajola, senza dubbio è uno dei giovani più talentuosi del nostro campionato e, senza dubbio, il giocatore più importante di questa Virtus Bologna. Pajola è in primis il miglior difensore della squadra (e anche tra i migliori del campionato), la sua presenza è fondamentale per alleggerire la pressione difensiva su Teodosic e per marcare il migliore degli avversari come ad esempio Sergio Rodriguez, Giordano BortolaniStefano Tonut, giocatori che hanno fatto malissimo alla Segafredo quando è uscita sconfitta dal campo. È quel giocatore che con la sua energia e col suo agonismo ti girano la partita con quelle giocate che spesso non vanno a referto ma fanno la differenza. La Virtus questo lo ha capito e lo ha subito blindato col rinnovo.

Obiettivo Euro..Lega
Nonostante le partite altalenanti in Italia il percorso europeo della Virtus va a gonfie vele come si auspicava ad inizio stagione. L'amministratore delegato Luca Baraldi ed il passionale patron Massimo Zanetti vogliono giustamente competere su tutto ma è palese che il ticket per l'Eurolega venga al primo posto in questa stagione, per staccarlo la compagine bianconera vuole passare per la porta principale: vincere l'EuroCupIl tabellino oggi dice 14-0 e sembra che nessuna squadra in Eurocup possa impensierire gli emiliani per la vittoria finale, come scritto più e più volte la Virtus è padrona del suo destino in Europa. 

Le parole di Baraldidopo l'eliminazione dalle Final Eight sono state molto chiare ed esplicative:

È inutile nascondere che da parte nostra ci sono tanti demeriti a partire dalla società perché quando si perdono queste partite in quel modo tutti abbiamo sbagliato nella preparazione di questo impegno.

Come già detto nel video-analisi di metà campionato, il problema/la chiave dell'annat Virtus Bologna non è sotto l'aspetto tecnico o dirigenziale ma ambientale: SERENITÀ & CALMA devono essere alla base perchè è vero che 2 trofei sono andati e in Italia Milano sembra avere davvero più di un gradino di vantaggio sulle altre, ma l'obiettivo principale è a portata, talento e qualità ci sono e c'è ancora tanto basket da giocare.


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