Basket in Italia 2025-26? No, un Legal Thriller! Tutti gli orrori
La stagione 2025-26 della pallacanestro azzurra verrò ricordata più per i disastri fuori dal campo che per il basket giocato
Serie A2: Bergamo si ritira
Il peggio però arriva dalla serie cadetta quando il 6 febbraio la Blu Basket Bergamo alza bandiera bianca falsando completamente la stagione di A2 (chiedere a Pesaro e Fortitudo). Una rinuncia motivata ufficialmente dalla società con la "sopravvenuta e oggettiva impossibilità di sostenere i futuri impegni economici, finanziari e organizzativi" necessari per proseguire la stagione. Dietro però i soliti problemi: debiti accumulati e problemi di liquidità che impedivano la normale gestione del club, stipendi non pagati a giocatori e staff da diversi mesi (le mensilità risultavano ferme a novembre 2025) e l'apice con lo sfratto dall'alloggio di alcuni giocatori e del team manager, episodio che rese evidente la gravità della situazione.
Serie B INTERREGIONALE: la rinuncia di Marnate
Anche in Serie B non sono mancati i colpi di scena. Il più eclatante è avvenuto in Lombardia quando, alla penultima giornata di regular season, Malnate comunica la rinuncia al campionato. Il giocatore Matteo Augusto sul suo profilo Instagram spiegò la drammatica situazione che portò alla dolorosa scelta: “Con rammarico comunichiamo che oggi non prenderemo parte alla trasferta di Pavia. Per noi, che abbiamo sempre onorato la maglia e i nostri colori con il massimo impegno fino a giovedi, si tratta di una decisione estremamente sofferta. La scelta non rappresenta una presa di posizione isolata, ma è il risultato di criticità che si protraggono da tempo, legate a una serie di mancanze rilevanti, di natura economica e organizzativa, che perdurano ormai da due stagioni. A fronte delle nostre ripetute richieste, abbiamo riscontrato ancora una volta una totale assenza di risposte da parte della società. Inoltre, siamo stati informati soltanto nella giornata di ieri della necessità di raggiungere Pavia con mezzi propri. Pur dispiaciuti per la situazione venutasi a creare, riteniamo che i principi di onestà, lealtà e rispetto, verso noi stessi e verso il nostro lavoro, impongano l'adozione di questa decisione, tanto triste quanto inevitabile”.