Finals 2024: Virtus Bologna-Olimpia Milano, la situazione dopo le prime 2 gare

Dopo le prime due partite la serie è ferma in parità: Milano ribalta il fattore campo costringendo la Virtus a vincere al Forum

Scritto da Raffaele Fioretti  | 
Flickr - Olimpia Milano

Dopo le prime due partite la serie è ferma in parità: Milano ribalta il fattore campo costringendo la Virtus a vincere al Forum

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 Virtus Bologna - Olimpia Milano 1-1

L'esito delle prime due gare, disputate in casa Virtus per il fattore campo a loro favorevole, è la parità. Milano in gara 1 strappa una vittoria fondamentale, riuscendo a direzionare la serie a proprio vantaggio e mettendo sin da subito alle strette coach Bianchi. I virtussini, però, rispondono, spinti dal calore dei propri tifosi, a recuperare in gara 2, con non poche difficoltà.  

Qui Virtus

La Virtus inizia male la sua finale scudetto, cedendo gara 1 all'Olimpia. Nella seconda partita della serie, costretto a vincere per non salutare già prematuramente il sogno scudetto (che sarebbe stato certamente compromesso sul 2-0 Milano), invece, coach Bianchi riesce con le giuste mosse a riportare in parità la serie. L'impalcatura su cui si regge la Virtus è la fase difensiva, veramente notevole in gara 2 (molto meno in gara 1) nonché chiave della vittoria. Ottimi da questo punto di vista il contributo di Cordinier, Shengelia e Polonara, ma soprattutto di Alessandro Pajola. Il play italiano difende benissimo sui portatori di palla avversari, in particolare su Napier (9 punti e 2 assist in gara 2 vs 21 punti e 4 assist in gara 1).
In attacco i virtussini sembrano più in difficoltà: la grande costante positiva resta Shengelia (18,5 di media in due gare), che coinvolge attivamente tutti i compagni, ma vengono meno i protagonisti della stagione. Chi per problemi fisici, chi per una condizione mentale in crisi: povero il contributo di Hackett e Dunston, così come di un giocatore come Abass, spesso risultato molto più che utile. Fortunatamente, e questo sarà il punto chiave della serie per la Virtus, le forze arrivano dalle seconde linee: in gara 2 è stato salvifico il supporto nelle due fasi di gioco di Polonara e di Mickey. La Virtus in questi Playoffs ha vinto in trasferta solo G4 a Venezia, sta confermando la fatica di tenuta sui 40' ma l'orgoglio c'è, si è visto in G2 e quel successo dà fiducia per le prossime due sfide al Forum.

Qui Milano

Milano, al contrario, è protagonista di una grande partenza in questa finale scudetto. La condizione ottimale di cui parlava prima dell'inizio della serie Messina si è rivista in campo. L'Olimpia aggredisce la finale e lo fa con i suoi uomini migliori, almeno in gara 1. Il primo match, infatti, se lo portano a casa Napier e Shields: il primo porta la partita all'overtime con una tripla a 38" , il secondo vince da solo l'overtime con 9 punti consecutivi. La Virtus si arrende al loro talento. Milano ha saputo raddrizzare un primo tempo inguardabile (25 punti!) sfruttando il calo dei bianconeri nella ripresa dimostrando carattere e lucidità tattica segnando quasi 30 punti nel terzo quarto. Anche in G2 l'Olimpia cavalca questa ondata (+13 nel 1° tempo) prima di rivivere uno dei suoi tragici copioni stagionali: blackout improvviso.
Incapacità improvvisa di reagire tecnicamente alle pressioni imposte dagli avversari: Napier, limitato dalla difesa bianconera, non viene aiutato in cabina di regia da Flaccadori, che quando entra fa perdere lucidità alla squadra. Se a queste difficoltà si aggiungono le prove incolore, e a tratti irritanti, di Mirotic e Melli la sconfitta è stata giusta. Comunque l'Olimpia è riuscita nel suo scopo: portare la serie nelle sue mani.

Conclusioni

La serie si trasferisce al Forum di Assago (già Sold-Out per G3) dove la Virtus (campionato ed Eurolega) non ha vinto in questa stagione. In casa biancorossa i riflettori saranno tutti puntati su Nikola Mirotic dal quale ci si aspetta una gara “alla Nikola Mirotic” visto nelle finali ACB dell'anno scorso dove fu dominante, oltre ad un Nik Melli più aggressivo ed incisivo sui due lati del campo, se Melli indica la via a modo allora Milano diventa inarrestabile.
La Virtus non deve farsi travolgere dall'entusiasmo e dalla carica dei padroni di casa, Shengelia è chiamato ad un'altra gara da formato MVP con la speranza che Cordinier, Belinelli ed Hackett siano incisivi specie il playmaker azzurro in ombra nelle prime due gare. Stare in partita, rispondere alle eventuali fiammate dell'Olimpia ed arrivare al finale in volata potrebbe essere il copione più congeniale alla Segafredo che ha i giocatori per questo tipo di situazioni. Gara 3 è quella che in gergo viene chiamata “Pivotal Game" e al meglio delle 5 diventa ancor più cruciale: carattere e tenuta fisica saranno le chiavi per entrambe le squadre.-

 

 


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