Atkinson già entusiasta di Niang: "Mi ricorda Andrew Wiggins"
Il coach dei Cavaliers ha assistito alla G3 tra Venezia e Virtus per osservare il giovane azzurro scelto al Draft 2025
Il coach dei Cavaliers ha assistito alla G3 tra Venezia e Virtus per osservare il giovane azzurro scelto al Draft 2025
Kenny Atkinson, coach dei Cleveland Cavaliers, è stato giovedì al Taliercio per osservare da vicino Saliou Niang in occasione della G3 di semifinale Playoff tra Reyer Venezia e Virtus Bologna. Niang, che la prossima stagione giocherà in NCAA ad LSU, è un giocatore dei Cavs in quanto scelto con la #58 al Draft 2025 e Atkinson ha voluto guardarlo in azione. Queste le sue parole a Sky Sport: "Sono entusiasta di lui. Gli ho appena detto: diventerai un giocatore NBA. Sarai un elemento importante nelle rotazioni. È un grande atleta. È un ragazzo giovane che gioca contro veri uomini, giocatori esperti. È anche molto intelligente dal punto di vista cestistico: legge bene il gioco. È un ottimo passatore e un creatore di gioco. Per Niang, non ci sono limiti. Può diventare un giocatore davvero eccezionale. Mi ricorda Andrew Wiggins, che avevo quando ero assistente ai Warriors. Dal punto di vista atletico è molto simile a lui”.
Il coach dei Cavs visto Niang per la prima volta durante la Summer League e ha commentato cosa è cambiato da allora: "La Summer League è molto divertente, come sapete. Ogni tifoso italiano dovrebbe andarci, perché si possono vedere tutti i giovani talenti. La prima cosa che mi ha colpito di lui è stata la sua difesa: era estremamente attivo e difendeva molto bene. La seconda è che è un ottimo compagno di squadra. Ha un atteggiamento positivo. Parla sempre con i compagni, li incoraggia. Gioca con gioia. Siamo fortunati: abbiamo fatto centro prendendolo al secondo giro del draft”.
Infine, ha parlato del livello di talento che arriva dall’Europa alla NBA e ha rivelato di aver preso in prestito alcune giocate dai suoi colleghi durante la partita: “Il sistema di sviluppo qui è eccellente. Guardate Niang: gioca contro uomini adulti, in un ambiente ad alta pressione, in partite che contano davvero. È così che si cresce. Credo che i giocatori europei, dovendo emergere attraverso un percorso come questo, diventino mentalmente più forti. Inoltre, il livello degli allenatori in Italia e in Europa è molto alto. Ve lo assicuro: ho imparato molto da loro - aggiunge - E stasera ho anche rubato qualche schema al mio amico Neven! E anche all’allenatore di Bologna. Ha disegnato una fantastica rimessa laterale da cui Carsen Edwards ha segnato una tripla. Ho pensato: ‘Prendo questo schema!’. Rubo sempre. Succede continuamente.”