Anthony e il rimpianto: "Volevo i Pistons!"

Si, ero un po' deluso perché volevo fortemente giocare nei Detroit Pistons, c'era Chauncey (Billups) e quei ragazzi li in giro, avevano qualcosa per il quale valeva la pena finire li. Sapevo che Detroit voleva prendermi, dopo la chiamata di Cleveland c'erano loro e dentro di me mi dicevo "Ok, è il mio turno!"Così non andò e Melo portò il suo talento a Denver diventando il giocatore che è, un attaccante formidabile ma poco idoneo al gioco collettivo, un difetto che lo stesso Chauncey Billusp ammette aggiungendo che i Pistons avrebbero risolto e trasformato l'ex Syracuse in un giocatore migliore:
La sua mentalità di fermare il gioco e giocare in isolamento non avrebbe trovato spazio da noi, non glielo avremmo consentito ma sarebbe diventato un giocatore migliore di quello che è adesso...e adesso lui è un grande giocatore.Il quintetto di quei Detroit Pistons allenati dal maestro Larry Brown vedeva i regia lo "Smooth Criminal", guardia tiratrice Rip Hamilton, ala piccola l'onnipresente Tayshan Prince e poi "Wallace-Ville" sotto le plance con 6° uomo Lindsey Hunter, sorge la domanda: se Anthony fosse stato scelto dai Pistons, che ruolo avrebbe avuto?
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