L'Olimpia ci prova nel primo tempo, poi riemergono i soliti problemi e deve arrendersi anche contro il talento di Dubai.

EUROLEGA (Round #6)

 Olimpia Milano - Dubai Basketball xx-yy

L'Olimpia inizia provando in tutti i modi a cercare la reazione tanto attesa da coach Peppe Poeta, a cui il Forum ha espresso sostegno prima della partita, e dai tifosi, ma poi naufraga ed è Dubai a imporsi al Forum. La squadra di coach Xavier Pascual gioca bene e, guidata dai suoi fenomeni Dwayne Bacon (29 punti), Jaron Blossomgame (14) e Mfiondu Kabengele (18), conduce per quasi tutta la partita e si conferma una contender. Milano, invece, non riesce a scacciare le paure delle ultime settimane e si allontana ancora di più dalla zona play-in (record 1-5). Nonostante, il risultato si possono trovare alcuni lati positivi nel primo tempo: il quintetto titolare (Jason Burnell, RJ Cole, Moses Wright, Devon Hall e Garrison Mathews) nel primo tempo gioca secondo lo stile di gioco veloce di Poeta e, infatti, è con questi cinque giocatori schierati che l'Armani fa i suoi parziali positivi. Inoltre, Mathews, 21 punti con basse percentuali da tre ma tanti liberi e buoni tiri presi, si conferma tra i migliori di Milano e Cole è sceso in campo con l'atteggiamento di chi vuole dimostrare di potersi giocare le proprie carte. Queste buone notizie, però, durano solo venti minuti e poi tornano a galla i problemi di assenza di leadership, agonismo e gioco di squadra dei turni precedenti.

Milano parte bene e si porta sul 16-7 a 6:05', costringendo Dubai a chiamare timeout, grazie a una difesa aggressiva, ai tiri liberi di Mathews e alle palle rubate di Cole. Il minuto chiesto da coach Xavier Pascual, però, cambia l'inerzia della partita; Dubai chiude un parziale di 16-0 e prende il controllo della gara (23-29 a fine primo quarto). Il Forum inizia, quindi, a rumoreggiare con fischi e mugugni, soprattutto rivolti a Marko Guduric, colpevole di un paio di palle perse e di un airball. 

Il secondo periodo è la fotocopia del primo: dopo un buon inizio dei padroni di casa arriva la risposta emiratina e il primo tempo si conclude 49-56. Questi primi venti minuti sono stati di luci e ombre per Milano ma, a differenza delle scorse partite, la squadra di Poeta sembra andare negli spogliatoi con la possibilità di ribaltare il risultato. 

L'inizio del terzo quarto distrugge le speranze milanesi e quanto fatto nel primo tempo. Un rientro molle dell'Olimpia, che non riceve una scossa neanche dai cambi, permette a Dubai di costruirsi un vantaggio solido (massimo vantaggio 60-80 a 3:13' dalla fine del terzo periodo) e le dà l'illusione di chiudere la partita con più di dieci minuti di anticipo. 

Milano nel quarto periodo inizia una lenta rimonta e un sussulto d'orgoglio fa riaccendere qualche speranza di rimonta (85-93 a 3:40'). Queste possibilità di vittoria vengono inizialmente fermate da delle ottime giocate di Blossongame (4 punti negli ultimi 3 minuti), ma l'Armani non molla e rosicchiando ancora qualche punto inizia a crederci. A 24'' con possesso per la squadra di Poeta il risultato è di 93-98 e in uscita dal timeout due liberi di Wright portano l'Olimpia sul 95-98, ma Dubai con esperienza riesce a non subire una clamorosa rimonta.

 


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