Wembanyama: "Le Finals perse? Non esiste motivazione migliore"
La stella degli Spurs pronta a ridare la caccia al titolo dopo la delusione della passata stagione: "Fiduciosi ed ambiziosi"
La stella degli Spurs pronta a ridare la caccia al titolo dopo la delusione della passata stagione: "Fiduciosi ed ambiziosi"
La sconfitta nelle Finals contro i New York Knicks non ha lasciato indifferente Victor Wembanyama. La stella dei San Antonio Spurs ha raccontato di aver trascorso diverse notti insonni durante la pausa estiva, ripensando a un epilogo che ha lasciato inevitabilmente l'amaro in bocca.
Per un giocatore abituato a seguire una routine estremamente rigorosa, tra alimentazione, allenamento e un riposo che normalmente inizia intorno alle 21, quelle notti difficili raccontano quanto sia stata dolorosa la sconfitta: «Non posso rispondere a questa domanda perché non è ancora finita», ha detto Wembanyama durante il Media Day degli Spurs, rispondendo a una domanda sul suo percorso per superare la delusione. «È una cosa che si evolve con il tempo. Ho passato alcune notti insonni, o forse non proprio insonni, ma a volte facevo fatica a prendere sonno o ero perseguitato da emozioni intense. Ma il punto è proprio che devi accettare di doverci passare e di dover provare tutto questo. Non vogliamo nasconderci da nulla».
Il francese ha scelto quindi di affrontare quelle emozioni, senza cercare scorciatoie. «Affronteremo queste emozioni, affronteremo la realtà che abbiamo un centinaio di partite da giocare, più di 100 compresi i playoff, e questa è la realtà dei fatti. Siamo in un'ottima posizione. Siamo molto fiduciosi, molto ambiziosi e siamo pronti».
L'estate degli Spurs
Il percorso di recupero è passato anche dal rapporto con i compagni. Ad agosto Wembanyama li ha invitati a Parigi per una serie di allenamenti, un'occasione per continuare a costruire il gruppo anche lontano dal parquet.
«Ovviamente dobbiamo affrontare alcune emozioni e in parte lo si fa da soli, ma è fantastico farlo come squadra», ha spiegato Wembanyama. «Penso che ci siano molti aspetti positivi in tutto ciò che abbiamo fatto quest'estate; semplicemente stare insieme, onestamente, è stato incredibile. Soprattutto Parigi, per me è stato davvero toccante, piuttosto emozionante».
Un'esperienza apprezzata anche dai compagni. «Ritrovare tutti i ragazzi nella stessa stanza e condividere un pasto insieme è stata probabilmente la cosa migliore del soggiorno a Parigi», ha raccontato il playmaker Dylan Harper. «Quando si sta insieme fuori dal campo, ci si sente a proprio agio con i compagni di squadra e questo ti permette di mostrarti vulnerabile. Ti permette di dire quello che pensi senza che nessuno lo prenda nel modo sbagliato».
Dal rugby al Tempio Shaolin
Wembanyama ha dedicato la pausa anche a metodi di allenamento non convenzionali. Dopo aver trascorso due settimane al Tempio Shaolin in Cina durante la precedente offseason, questa volta ha lavorato con il Provence Rugby ad Aix-en-Provence, in Francia.
L'obiettivo era migliorare l'equilibrio, la forza della parte inferiore del corpo e la capacità di assorbire i contatti fisici: «L'allenamento in sé è stato davvero duro», ha raccontato. «Penso che sia stato davvero utile per il sistema vestibolare, per acquisire nuovi schemi di movimento e anche per sviluppare la forza in modi diversi».