Il general manager della Lega ha parlato a Londra rinnovando la fiducia nel progetto con termini epici 

La NBA non ha ancora risposto ufficialmente al rifiuto dell’Eurolega alla proposta di organizzare congiuntamente un nuovo campionato europeo. Ma mentre i club azionisti della massima competizione continentale si riunivano a Como, la lega americana ha continuato a difendere il proprio progetto NBA Europe, destinato a partire nell’ottobre 2027.
 

A Londra, in occasione di London Invest, evento organizzato da Sportico che ha riunito esponenti del mondo dello sport e della finanza, è intervenuto George Aivazoglou, General Manager NBA per Europa e Medio Oriente. Il dirigente ha sottolineato il potenziale impatto della nuova competizione, sia in presenza dell’Eurolega sia in uno scenario completamente indipendente.


“È qualcosa che verrà percepito come autenticamente europeo. Se avrà successo, e credo che lo avrà, diventerà un fenomeno globale. Trascenderà i confini europei”, ha dichiarato Aivazoglou.
La NBA considera proprio la capacità di NBA Europe di superare i confini del continente uno degli elementi chiave per garantire la sostenibilità economica del progetto. Un impatto che potrebbe crescere ulteriormente con il coinvolgimento di grandi club calcistici come Barcellona e Real Madrid, che per il momento hanno però scelto di restare in Eurolega.


A sostenere il progetto NBA Europe a Londra c’era anche JP Morgan Chase, consulente della NBA per l’iniziativa. Eric Menell, amministratore delegato e co-responsabile del gruppo Media Investment Banking della banca statunitense, ha sottolineato il valore economico dell’operazione, spiegando che alcune franchigie nei principali mercati potrebbero essere vendute per oltre un miliardo di dollari.
Menell ha inoltre evidenziato le trattative in corso tra la NBA e alcuni dei principali club calcistici europei e società di Eurolega. La partita per il futuro del basket europeo, dunque, è tutt’altro che chiusa.


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