NBA Europe, il progetto entra nel vivo: c'è anche il Milan
Tatum e Aivazoglou hanno incontrato i dirigenti di alcuni dei principali club europei. Tra le società coinvolte anche PSG, e le spagnole
12 città, 26 squadre
Il progetto prevede, nella sua configurazione attuale, 16 squadre: 12 franchigie permanenti e quattro posti aggiuntivi assegnati attraverso un meccanismo di qualificazione. La NBA ha individuato dodici città di riferimento: Londra, Parigi, Roma, Milano, Berlino, Monaco di Baviera, Istanbul, Madrid, Atene, Barcellona, Manchester e Lione.
Mark Tatum ha sottolineato anche il potenziale commerciale ancora inesplorato della pallacanestro in alcune delle principali economie europee. Un altro tema centrale riguarda le infrastrutture: la NBA considera infatti la disponibilità di arene adeguate agli standard richiesti dalla lega americana un elemento fondamentale per lo sviluppo del progetto.
In questo senso, l'operazione potrebbe avere ricadute anche sul fronte degli investimenti e della costruzione o riqualificazione dei palazzetti. Un aspetto particolarmente interessante per il Milan, che parallelamente sta portando avanti il proprio progetto legato al nuovo stadio.
Il nodo Eurolega
Sul futuro del basket europeo pesa inoltre il rapporto con l'EuroLeague. La NBA ha presentato una proposta per acquisire la competizione e integrarla all'interno del progetto NBA Europe. I club azionisti dell'EuroLeague dovranno discutere la proposta nei prossimi giorni, in un passaggio che potrebbe risultare decisivo per il futuro dell'attuale sistema del basket europeo.
La NBA, nel frattempo, continua a lavorare su entrambi i fronti: da una parte il dialogo con i club calcistici più importanti d'Europa, dall'altra la trattativa con gli attuali protagonisti della pallacanestro continentale. E tra i nomi al centro del progetto c'è anche quello del Milan.