NFL Tuesday 19: commento alla Week #14

Baltimore vince un match pazzesco contro Cleveland tenendo in vita le chance Playoffs, Pittsburgh inizia a perdere colpi, che esordio per Hurts!

Scritto da Fabio Gabrielli  | 

Jalen Miller / Getty Images

Baltimore vince un match pazzesco contro Cleveland tenendo in vita le chance Playoffs, Pittsburgh inizia a perdere colpi, che esordio per Hurts!

Il big big match di giornata era in programma in quel di Buffalo fra due squadre di vertice come Bills e Steelers. Pittsburgh, in particolare, era chiamata a ribaltare le impressioni negative arrivate post prima sconfitta stagionale contro Washington (e, volendo, anche dopo la soffertissima W contro i rimaneggiati Ravens) ma l'aspettativa dei tifosi gialloneri è andata delusa. Con un running game ridotto ai minimi termini, Roethlisberger è stato costretto a lanciare oltre ogni livello di guardia e, complici l'ennesima serie di inaccettabili drop da parte dei suoi ricevitori, ha fatto un'enorme fatica a "muovere la catena" mantenendo vivi i drive offensivi. Finchè la difesa ha tenuto botta, i Bills sono stati tenuti sotto controllo poi, con la stanchezza (gli Steelers cominciano ad avere molti infortunati e i cambi cominciano a scarseggiare), Buffalo è emersa nel terzo quarto con un Josh Allen sempre più maturo leader di questa squadra che sembra veramente una delle poche a poter impensierire Kansas City. Stephon Diggs, Cole Beasley e Gabriel Davis sono un trio di WR di ottimo livello con il primo che sta giustificando il pesante investimento (un 1st round) fatto dalla dirigenza dei Bills per strapparlo a Minnesota. In grado di essere una minaccia sia sul profondo che nel breve, Diggs sta veramente validando il suo status di WR di livello assoluto, poco pubblicizzato dall'essere in un mercato poco pubblicizzato come quello di Buffalo. Da notare che se non fosse stato per l'Hail Mary subito contro i Cardinals, Buffalo sarebbe alla settima W consecutiva. 

Pittsburgh invece pare una squadra che si sta lentamente scollando e se i playoff sono garantiti, ci si chiede che prospettiva ci sia a gennaio per un team che sembra perdere colpi (e giocatori per infortunio) domenica dopo domenica. Bud Dupree, Devin Bush, Joe Haden (per citare i più famosi) sono pezzi difficilmente sostituibili e se la difesa è costretta a stare in campo tanto perchè l'attacco non macina tempo di gioco i guai possono solo aumentare. In questa ottica, anche il record NFL di 70 partite consecutive con un sack effettuato, appare una mera statistica fine a se stessa.

Proprio i Chiefs superano gli Steelers in vetta alla AFC dopo un pomeriggio movimentato in Florida. I Dolphins partono alla grande difensivamente, intercettano Patrick Mahomes due volte e con dieci punti si portano inaspettatamente avanti. Poi, come sempre, Kansas City si desta dal letargo, prende il caffè della sveglia definitiva e piazza 30 punti di fila che annichiliscono Miami che, nonostante un tentativo di rimonta finale, non riesce a sorprendere gli ospiti. Continua quindi la serie di partite vissute sul filo del rasoio da parte del team di coach Andy Reid che appare sempre di più ingiocabile.

L'altro match di cartello della AFC era quello in programma nel Monday Night. Browns e Ravens danno vita alla più bella partita dell'anno con un batti e ribatti che tiene incollati gli spettatori fino al fischio finale. Il lancio di un positivo Baker Mayfield per Kareem Hunt a poco più di un minuto dalla fine sigilla una rimonta improbabile e sembra poter portare le due squadre all'overtime. Non è di questo avviso Lamar Jackson che, disegnando un drive perfetto, consente al kicker Justin Tucker di firmare la vittoria con un poderoso calcio dalle 55 yards. Cleveland paga l'inconsistenza di una difesa che non è stata in grado di limitare Baltimore (e Jackson in particolare) per tutta la partita; di positivo c'è che Mayfield&Co han dimostrato di poter mettere tanti punti anche su una difesa solitamente solida come quella dei Ravens. La stessa Baltimore tira un sospiro di sollievo (una L sarebbe stata quasi letale per i sogni playoff) e può guardare alle ultime tre partite di Regular Season con ottimismo (Giants, Bengals e Jaguars dovrebbero essere tre comode W) 

IIl botto di giornata lo fanno invece gli Eagles. Alla prima da titolare in cabina di regia, il rookie Jalen Hurts guida Philly all'upset nei confronti di New Orleans. In una di quelle giornate tipicamente "Saints", il team di coach Sean Payton non approfitta dei mille problemi dei biancoverdi (che difensivamente sono senza 5-6 titolari) e rimangono impantanati in una partita dal punteggio basso che li vede alla fine soccombere. Attenzione, non è che Philadelphia risolve con questa W tutti i propri guai: Hurts non ha demeritato ma, a mio parere, non rappresenta la prospettiva di franchise QB che serve ai biancoverdi. 

La sconfitta è ancora più indigesta perchè i Packers passano con il brivido a Detroit e superano proprio New Orleans in vetta alla NFC garantendosi, per il momento, seed #1. Green Bay si conferma una squadra sostanzialmente completa anche se a me continua a non convincere dal punto di vista difensivo. Detto questo Aaron Rodgers è in formato MVP (che si giocherà con Mahomes) e con un irreale statistica da 39 touchdown e 4 intercetti ricorda a tutti chi è il più talentuoso in giro per la NFC.

Chi invece sta facendo la voce grossa da qualche settimana a questa parte è Washington. Gli ex Redskins inanellano, contro i 49ers, la quarta W di fila che li catapulta in cima alla NFC East anche grazie alla sconfitta dei Giants in casa contro i Cardinals. Il team di coach Ron Rivera deve però registrare lo stop ad Alex Smith; il QB di Washington si infortuna alla gamba protagonista del terribile infortunio di due anni fa: contro San Francisco è la difesa a fare la parte del leone (un fumble e un intercetto riportati in endzone) ma è chiaro che se si vuole dare continuità a questi risultati c'è bisogno che Smith rientri in campo nelle prossime partite


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